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Teoria dei sistemi e pedagogia della complessità: fondamenti, orientamenti, problemi

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12 Il secondo indirizzo è quello relativo a una scienza dei sistemi, disciplina in cui formulare i principi generali comuni ai sistemi indipendentemente dalle loro caratte- ristiche specifiche, più simile ad una scienza generale dell’organizzazione che non alle specializzazioni disciplinari già esistenti. Quest’ultimo progetto non ha trovato realizzazione negli sviluppi successivi della direzione dei sistemi, così, anziché confluire in una “scienza generale della totalità”, la teoria dei sistemi ha visto schiudersi una vasta gamma di ricerche ed applicazioni in territori disciplinari differenti. La ricchezza di questi contributi rende forse più corretto riferirsi ad essi in termini di approcci sistemici, sia per designare la varietà degli sviluppi correnti sia per esprimere un interesse diffuso non riconducibile ad una disciplina indi- pendente, la cui proficuità si manifesta, invece, perlopiù nelle applicazioni specifiche av- viate dai diversi campi di sapere. Una condizione analoga emerge quando si parla di movimento sistemico. La sis- temica si pone come atteggiamento culturale generale che, da un lato, si fa promotrice di un progetto di tipo interdisciplinare e, dall’altro, condivide con il suo contenuto la sostan- ziale trasversalità, che la rende scientificamente deterritorializzata. G. Minati descrive in questi termini la controversia accennata: L’aspetto fondamentale di questa situazione sta nel fatto che si cerca di trattare la sistemica come una disciplina sia perché non si sa fare altrimenti sia perché, se non si riesce a collocarla come tale, essa appare senza ruolo, senza posto in sistemi sociali la cui cultura è basata sulla divisione disciplinare. La sistemica è invece direttamente correlata all’interdisciplinarità. Come del resto lo sono con sempre maggior evidenza i problemi figli delle discipline. 21 Questa condizione, unitamente alla pluralità di modelli, approcci e metodologie sistemici, induce a pensare alla diffusione di un atteggiamento culturale generale orien- tato dalla ricerca di prospettive più globali, meno mutilanti della complessità del reale. Ci si avvicina così alla prima immagine cui si faceva riferimento, quella di una possibile cornice teorica di carattere paradigmatico, che interessa trasversalmente le discipline. In questa condizione occorre anzitutto osservare che negli scenari della complessità si congiungono, fra le altre, due tendenze apparentemente opposte; da un lato la necessità di operare in un contesto conoscitivo sul modello acentrico, non gerarchizzato della rete, a salvaguardia di una conoscenza in continua rigenerazione che configura l’impresa del sapere come permanente ‘apprendimento ad apprendere’; di qui l’idea che l’assenza di 21 G. Minati, Sistemica. Etica, virtualità, didattica, economia, Apogeo, Milano, 1998, p. 15.

Anteprima della Tesi di Silvia Ciampanelli

Anteprima della tesi: Teoria dei sistemi e pedagogia della complessità: fondamenti, orientamenti, problemi, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Silvia Ciampanelli Contatta »

Composta da 171 pagine.

 

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