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Il ''no'' del Regno Unito all'euro

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Regno Unito ed Europa: storia di una relazione controversa 7 Bevin propone un programma per l’attuazione di misure che prevedano tra i paesi europei legami economici e politici sempre più stretti, ipotizzando a tal fine anche concessioni reciproche sino a giungere ad un’unione doganale a tutti gli effetti. Sebbene sia vaga e personalizzata, l’idea di Bevin di un’Unione Occidentale è comunque apprezzabile e significativa. In sostanza, essa rappresenta l’idea di un mercato comune europeo e costituisce un evento inedito se si pensa che è stata promossa proprio dal paese accusato negli anni seguenti di ostinata riluttanza ai progetti d’integrazione europea che di lì a poco verranno presentati. 9 Il governo britannico sostiene l’iniziativa grazie anche all’appoggio dell’opposizione conservatore e dello stesso Churchill che dichiara conciliabili il progetto di unità europea così inteso e gli impegni della Gran Bretagna nei confronti del Commonwealth. 10 Alla realizzazione del programma di Bevin tuttavia emergono numerosi ostacoli di diversa natura, il primo dei quali riguarda come evitare di escludere gli Stati Uniti d’America ai quali era stato promesso che non avrebbero mai subito discriminazioni commerciali da parte del Regno Unito. 11 Il governo britannico tuttavia ignora, e questo graverà pesantemente sul futuro europeo della Gran Bretagna, che gli Americani, in opposizione all’approccio onnicomprensivo dell’Unione Occidentale proposta da Bevin, preferirebbero programmare la ricostruzione europea in due tappe, cioè prima attraverso l’integrazione economica e soltanto dopo averla raggiunta si sarebbe potuto avviare anche quella politico-militare. Un’Europa occidentale solida economicamente e poi unita anche politicamente costituirebbe per gli Stati Uniti un partner commerciale più affidabile ma soprattutto consentirebbe di contrastare più efficacemente l’espansione del comunismo. Da Yalta a Fulton. Le origini della guerra fredda nella corrispondenza dei «Tre Grandi», La Nuova Italia - Firenze, 1975. 9 Tale mercato avrebbe previsto dei comitati per l’organizzazione delle economie e delle finanze, dei territori d’oltremare, della cooperazione culturale e dei servizi sociali dell’Unione Occidentale attraverso la stipula di un trattato comune economico, sociale e difensivo multilaterale. ELLWOOD D.W., op. cit., pag. 432. 10 Il programma produsse il Trattato di Bruxelles, nel marzo del 1948, che non era altro che l’ampliamento del precedente Trattato di Dunkerque anche ai paesi del Benelux. Il patto prevedeva un’organizzazione militare permanente, un comitato consultivo composto dai Ministri degli Esteri dei cinque paesi aderenti e una cooperazione economica e dei servizi sociali. ZURCHER A.J., op. cit., pag. 64. 11 Il Ministro del Tesoro, e con lui l’intera burocrazia di Whitehall, sosteneva che «gli americani, ritenendosi lasciati soli, se la sarebbero presa sicuramente». ELLWOOD D.W., op. cit., pag. 428.

Anteprima della Tesi di Donato D'urso

Anteprima della tesi: Il ''no'' del Regno Unito all'euro, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Donato D'urso Contatta »

Composta da 220 pagine.

 

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