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Le organizzazioni non governative, le organizzazioni internazionali e la cooperazione allo sviluppo

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18 internazionale 19 . Le Risoluzioni dell’ECOSOC richiedono esplicitamente che l’organizzazione sia “rappresentativa” dei gruppi sociali che svolgono attività nel suo settore di competenza, esprimendone l’opinione a livello internazionale. Tale rappresentatività viene specificata in base ad un criterio geografico, come rappresentanza di un numero rilevante di paesi (per prassi almeno tre) appartenenti alle diverse regioni del mondo. L’internazionalità della membership comporta anche l’internazionalità del finanziamento, dato che esso di norma deriva per la maggior parte da quote associative, e della struttura, in quanto si richiede che gli organi direttivi siano composti senza discriminazioni geografiche o nazionali. Sulla base delle citate Risoluzioni e delle altre fonti di diritto internazionale analoghe, la dottrina 20 individua i quattro requisiti di internazionalità richiesti: scopo, composizione, campo di attività, struttura. Essi devono non solo sussistere, ma anche concorrere insieme. Altra caratteristica fondamentale è l’assenza di scopo lucrativo nelle attività svolte dalle ONG. Ciò significa non che i loro membri debbano essere tutti volontari o che le loro attività non debbano produrre alcun profitto, bensì che tali attività devono essere volte non a beneficio, economico o comunque materiale, dei membri dell’associazione, bensì a vantaggio di terzi e che devono avere carattere volontario e gratuito 21 . Se un profitto esiste, esso non viene, quindi, ridistribuito tra i membri, bensì viene destinato esclusivamente al perseguimento degli scopi statutari, consistenti nell’erogazione di servizi a favore di terzi, al fine di accrescere le capacità di intervento dell’associazione. 19 “Il carattere internazionale della composizione delle ONG è richiesto sia per le componenti istituzionali (i membri o le sezioni nazionali), sia per le attività, vocazioni o finalità. A volte, il doppio requisito costituisce il criterio determinante”. M. Bettati, P. Dupuy, cit., p.8. 20 S. Marchisio, cit., p.30. 21 “Il disinteresse, il volontariato, la gratuità delle motivazioni costituiscono la terza fascia di indici che permette di distinguere, in particolare, le ONG dalle imprese transnazionali”. M. Bettati, P. Dupuy, cit., p.10.

Anteprima della Tesi di Raffaella Campanati

Anteprima della tesi: Le organizzazioni non governative, le organizzazioni internazionali e la cooperazione allo sviluppo, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Raffaella Campanati Contatta »

Composta da 222 pagine.

 

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