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I sistemi informativi a supporto della gestione della conoscenza negli enti di ricerca: il caso ENEA

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L’evoluzione delle teorie Knowledge based 9 Questa visione prettamente meccanica lo porta a trascurare il potenziale dell’uomo nella creazione di conoscenza sia a livello individuale che a livello organizzativo. Il modello del “Cestino dei rifiuti” di March e Olsen (1976), a differenza della teoria di Simon, sottolinea l’importanza, all’interno dell’organizzazione, dell’ambiguità e del disordine. Secondo tale modello, le “opportunità” rappresentano la “spazzatura”, mentre i problemi, le soluzioni e i soggetti decisionali, il “bidone”. L’organizzazione è qui vista come un sistema di percezione e non di pianificazione, che assegna un significato a quanto accade solo retrospettivamente (in contrasto con le concezioni scientifiche). Il limite di tale analisi consiste nel fatto che non si comprende come si possa sviluppare la conoscenza necessaria per un’azione organizzativa sistemica, se l’apprendimento avviene solo in maniera individuale, il soggetto si limiterebbe a crearla nella sua stretta cerchia delle attività. In tal caso la conoscenza sarebbe utile solo a chi la produce e non ci sarebbe possibilità di riprodurla in via generale. Successiva è la nascita della teoria generale della contingenza, che parte dalle concezioni generali della teoria dell’apprendimento informativo, per affermare che la funzione primaria dell’organizzazione è quella di formare la capacità elaborativa delle informazioni in grado di massimizzare il prodotto minimizzando le risorse impiegate. Osservando in tal modo le cose non si considerano le caratteristiche dei singoli e l’interazione tra loro e tra i reparti dell’organizzazione, inoltre, la visione risulta passiva nella sua analisi delle relazioni dell’organizzazione con l’ambiente esterno, in sintesi, mentre tale teoria si occupa della singola organizzazione, il modello delle popolazioni proposto da Hannan e Freeman (1977, 1983) guarda l’andamento d’organizzazioni multiple, ovvero d’organizzazioni in diversi ambienti, ma anche questa, come la precedente, ha il limite di non spiegare al meglio il processo d’auto-rinnovamento delle organizzazioni.

Anteprima della Tesi di Gennaro Amato

Anteprima della tesi: I sistemi informativi a supporto della gestione della conoscenza negli enti di ricerca: il caso ENEA, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Gennaro Amato Contatta »

Composta da 300 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.