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Le servitù atipiche

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10 2.1 – La servitù come diritto reale di godimento. La servitù appartiene alla categoria dei diritti reali di godimento su cose altrui. Autorevole Dottrina 1 ha evidenziato i caratteri che appartengono ad essa: l’immediatezza, intesa come diretta utilizzazione del bene da parte del proprietario del fondo servente, l’assolutezza, intesa come opponibilità nei confronti di chiunque, ed infine l’inerenza (attiva e passiva), per cui il trasferimento del fondo dominante implica anche il trasferimento delle relative servitù. L’opinione dominante, quindi, le inquadra nell’ambito dei diritti reali di godimento, intendendosi, però, il godimento sotto una luce particolare; proprio perché si parla di un godimento, in relazione ad un diritto reale (e non ad un diritto di credito), esso deve intendersi come il diritto di ricavare dal fondo quell’utilità che può o che deve fornire. 1 M. Comporti, Servitù (diritto privato), in Enc. Dir. XLII, Milano, Giuffrè, 1990, p.274; Grosso, in Grosso e Dejana, Le servitù prediali, Torino, Utet, 1963, p.23.

Anteprima della Tesi di Daniele Grunieri

Anteprima della tesi: Le servitù atipiche, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Daniele Grunieri Contatta »

Composta da 155 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.