Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Concetti, similarità e teoria: verso il modello ibrido

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

3 Premessa Le teorie concettuali devono soddisfare una serie di requisiti a cui è necessario far riferimento per valutare la loro capacità o, se vogliamo, la loro efficacia nello spiegare i fenomeni osservabili che riguardano i concetti; una ‘buona’ teoria quindi deve essere in grado, per esempio, di spiegare in che modo gli individui possono avere concetti; come esse siano in grado di utilizzarli; come possiamo definire, per gli oggetti, categorie di appartenenza o come si possono spiegare le inferenze che facciamo quotidianamente. Tali aspetti sono stati valutati in questo lavoro che verte in particolare su una teoria che, in tempi recenti, si è imposta all’attenzione della comunità scientifica: Teoria-Teoria. Negli ultimi anni un certo numero di teorie concettuali si sono susseguite (o hanno convissuto), scardinando i modelli classici derivati dalla tradizione storica; per le principali di esse ho mostrato – in modo non esaustivo – i principali pregi e difetti nel primo capitolo. Teoria-Teoria, che ho introdotto nel secondo capitolo, trae la sua ‘forza’ e il suo fascino da una analogia con le teorie scientifiche e sul modo in cui queste evolvono da un punto di vista storico, sulla base di Kuhn (1962); per i sostenitori di Teoria-Teoria la storia della scienza, con le sue scoperte e i suoi “mutamenti di paradigma”, può essere paragonata mutatis mutandis all’evoluzione concettuale che avviene nell’individuo nelle diverse fasi della vita. I concetti che si sviluppano e mutano dall’infanzia fino all’età adulta sembrano sottostare alle stesse regole che caratterizzano le evoluzioni concettuali all’interno della scienza. L’analogia però va presa cum grano salis e sembra avere al più un valore di carattere metodologico. Un esempio, tratto dalla storia recente della matematica, può essere d’aiuto per valutare l’importanza e i limiti dell’analogia. Pierre de Fermat, matematico del ‘600 enunciò un teorema che è stato dimostrato solo nel 1993 dal matematico Andrew Wiles. La sua formulazione è piuttosto semplice e ci dice che

Anteprima della Tesi di Luciano Celi

Anteprima della tesi: Concetti, similarità e teoria: verso il modello ibrido, Pagina 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Filosofia

Autore: Luciano Celi Contatta »

Composta da 222 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1258 click dal 17/09/2004.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.