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Concetti, similarità e teoria: verso il modello ibrido

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16 Se è possibile possedere un concetto senza necessariamente conoscerne la definizione – la sua estensione – in termini di condizioni necessarie e sufficienti, abbiamo poche speranze sul fatto che essi possano realmente essere delle definizioni. Forse lo studioso che sembra avere meno dubbi su questo aspetto è Jerry Fodor, che se nel 1980 scriveva ‘contro’ le definizioni (vedi Fodor et alii, 1980), nel 1998 parla decisamente di ‘morte’ delle definizioni (vedi Fodor, 1998). L’argomentazione di Fodor si inserisce all’interno di una posizione precisa: egli è infatti il ‘caposcuola’ di una teoria chiamata Atomismo Concettuale. Senza scendere nel dettaglio possiamo affermare che l’Atomismo postula una completa assenza di struttura concettuale a favore di una relazione nomica e causale tra i concetti (/parole) e il mondo. Per Fodor una relazione causale è una connessione nomica tra i concetti e le proprietà che i suoi ‘esempi’ esprimono. Per esempio, il contenuto del concetto ‘felino’, non è dato dalla sua relazione con altri concetti come ‘animale’, ‘zanne’, ecc. quanto piuttosto ‘felino’ esprime la proprietà felino, in parte per il fatto che vi una legge causale che lega la proprietà di essere un felino con il concetto ‘felino’. Già questo presupposto evidenzia la netta contrapposizione con la Teoria Classica: la legiformità ricercata da Fodor si contrappone alla possibilità di specificazione di condizioni necessarie e sufficienti ricercate nelle caratteristiche dell’oggetto in questione. Mi si passino i termini: è come se la Teoria Classica costruisse i propri concetti in modo “esogeno” – ovvero determinando i significati mediante qualcosa che è ‘esterno’ ai concetti stessi (le definizioni) – mentre l’Atomismo li volesse costruire in modo “endogeno” – ovvero secondo criteri di causalità che fanno essere i concetti ciò che sono, in virtù di proprietà che sembrano essere intrinseche al concetto stesso. Inoltre, secondo Fodor (1998), seppure a prima vista le definizioni sembrino soddisfare una serie di requisiti ontologici necessari ai concetti, esse non sono candidate ad essere (i significati) dei concetti perché, come mostrato in precedenza, molti dei nostri concetti non hanno definizioni – in termini di
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Concetti, similarità e teoria: verso il modello ibrido

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Informazioni tesi

  Autore: Luciano Celi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Filosofia
  Corso: Filosofia
  Relatore: Carlo Marletti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 222

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