Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

I programmi iconografici nell'arte cristiana dal tardo antico all'alto medioevo

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

10 secoli sono molto espliciti in questo senso, a cominciare da Giustino ed Atenagora e continuando con Tertulliano e Minucio Felice. Ma è Clemente Alessandrino che spiega l’avversione della chiesa ufficiale alla rappresentazione delle immagini sacre e nello stesso tempo fa un elenco dei soli temi iconografici che potevano essere raffigurati 31 . Il testo si riferisce agli anelli-sigillo, sui quali i cristiani usavano incidere i soggetti attinenti alla loro credenza. Clemente scrive che questi soggetti devono essere limitati a segni molto discreti: “I nostri anelli devono recare una colomba, un pesce, una nave con le vele spiegate, una lira come quella dell’anello di Policrate o l’ancora che Seleuco ha fatto incidere sul suo cammeo; un pescatore può ricordarci l’apostolo e i neonati raccolti dalle acque. Ma bisogna guardarsi dal raffigurarvi idoli: il solo pensiero è proibito” 32 . Clemente consiglia, dunque, tutte quelle immagini care al patrimonio figurativo pagano e suggerisce di adottare simboli neutri o ricchi di rispondenze salvifiche e cristologiche, come la colomba, l’ancora, la nave, la lira ed il pesce 33 . 31 MENOZZI 1995, pp. 11-21. 32 Clemente Alessandrino, p. 8,633. 33 Paed. 3,11, 59-60.

Anteprima della Tesi di Alessandro Cannataro

Anteprima della tesi: I programmi iconografici nell'arte cristiana dal tardo antico all'alto medioevo, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Alessandro Cannataro Contatta »

Composta da 154 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5215 click dal 17/09/2004.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.