Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

I programmi iconografici nell'arte cristiana dal tardo antico all'alto medioevo

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

14 decorazione absidale della basilica di Cimitile 41 , secondo quanto riportato da Paolino di Nola e, due secoli dopo, ribadito nel mosaico del battistero d’Albenga. Un'altra immagine altrettanto nota e diffusa dell’iconografia paleocristiana, e citata dallo stesso Clemente, era quella del pesce. L’immagine del pesce intesa come simbolo è antichissima e, tra l’altro, presente nelle più remote civiltà (Egitto, Mesopotamia, Siria, Palestina), dove assunse i più disparati significati. Segno legato all’acqua in cui vive, portatrice di vita e di fecondità, giocò un ruolo importante in molti culti e religioni, divenendo ora simbolo di fertilità, ora assumendo ruolo di talismano, ora, nella cultura giudaica, simbolo degli israeliti, come presente nel banchetto messianico e nella cena pura e se ne riscontra anche un uso figurativo 42 . Controversa e dibattuta è, dunque, la ricerca del modello da cui la simbologia paleocristiana desunse l’uso di tale immagine: esso è stato collegato con i miti Vedici, con il libro di Giona, con il delfino di Arion, con il ketos di Ercole, con i misteri orfico- 41 OTRANTO 1997, pp. 279 – 298. 42 Engemmann 1969, cc. 1014-1015.

Anteprima della Tesi di Alessandro Cannataro

Anteprima della tesi: I programmi iconografici nell'arte cristiana dal tardo antico all'alto medioevo, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Alessandro Cannataro Contatta »

Composta da 154 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5215 click dal 17/09/2004.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.