Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

I programmi iconografici nell'arte cristiana dal tardo antico all'alto medioevo

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

7 ogni elemento materiale nella vita e nella devozione religiosa 19 . La resistenza nei confronti delle rappresentazioni figurative, tuttavia, era particolarmente tenace, sia perché la proibizione di riprodurre immagini costituiva un fatto essenziale della legge mosaica 20 , sia a causa del ruolo assolutamente decisivo che la scultura e le immagini in generale avevano assunto nel mondo greco-romano che si andava pian piano convertendo alla nuova religione, ma che era ancora intriso di paganesimo 21 . E i cristiani d’origine greca e romana, infatti, la cui cultura artistica attribuiva grande importanza alle rappresentazioni figurative, furono poco ricettivi verso questa proibizione 22 . Ogni loro abitazione, infatti, in epoca pagana, conteneva statuette in bronzo o terracotta di divinità e sulle loro mura risaltavano le figure policrome di dei ed eroi 23 . Una volta convertitisi al cristianesimo, molti di loro cercarono alternativa a questo culto delle immagini cosi profondamente radicato 19 FAZZO 1977, p. 277 20 ROSENAU 1960, pp. 6 -18. 21 GRABAR 1968, p. 105. 22 QUACQUARELLI 1978, pp. 90 – 99. 23 BERRY 1998, pp. 5 ss.

Anteprima della Tesi di Alessandro Cannataro

Anteprima della tesi: I programmi iconografici nell'arte cristiana dal tardo antico all'alto medioevo, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Alessandro Cannataro Contatta »

Composta da 154 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5215 click dal 17/09/2004.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.