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I programmi iconografici nell'arte cristiana dal tardo antico all'alto medioevo

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8 in loro e in questi ambienti le resistenze alla realizzazione o al possesso di figure religiose verranno rapidamente superate 24 . Nonostante tutto, gli ostacoli alle raffigurazioni religiose perdurarono piuttosto a lungo assumendo gradualmente toni più o meno accesi. Durante un concilio tenutosi ad Elvira 25 in Spagna venne stabilito ad esempio, il divieto di “dipingere sui muri ciò che oggetto di venerazione e adorazione”, e sempre nel corso del IV secolo altri dissensi attestano ancora una viva opposizione ad un’arte figurativa cristiana 26 . La resistenza contro il culto delle immagini fu rivolta in primo luogo nei confronti di tutte quelle forme di rappresentazione che potevano essere considerate come idoli o prestarsi ad abusi di carattere idolatrico. Vi furono per contro come abbiamo visto, svariati modi di rappresentazione riguardo ai quali non può essere ravvisata alcun’obiezione sostanziale per queste ragioni. Raffigurazioni decorative e simboliche, immagini didattiche e narrative, tutto ciò che appariva relativamente innocuo, ma che in realtà fu il mezzo 24 LASSUS 1967, pp. 91-98. 25 MANSI , II, p. 11. 26 MIGNE, 20, coll. 1545-49.

Anteprima della Tesi di Alessandro Cannataro

Anteprima della tesi: I programmi iconografici nell'arte cristiana dal tardo antico all'alto medioevo, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Alessandro Cannataro Contatta »

Composta da 154 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.