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Erminio Macario - i film prodotti da Luigi Rovere

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11 Quali sono le caratteristiche che rendono un personaggio comico? 15 Soprattutto il personaggio in questione deve essere insociabile, deve avere un comportamento, un modo di porsi che lo ponga al di fuori delle riconosciute regole sociali. Non un ribelle però, il termine utilizzato da Bergson è quello che meglio rende l’idea: insociabile appunto. Egli vorrebbe comportarsi come gli altri, al limite crede anche di farlo, ma la sua ingenuità, la sua distrazione lo pongono al di fuori della società. Noi ridiamo nel vedere il suo imbarazzo, il suo essere fuori luogo in qualunque situazione affronti. Non importa che sia buono o cattivo, è fondamentale che si trovi sempre fuori posto. A questo punto entra in gioco il secondo aspetto importante: lo spettatore non deve commuoversi nel vedere un personaggio del genere. Il discorso è già stato affrontato, l’intelligenza deve cancellare l’emozione, altrimenti l’effetto comico non scatta. Un personaggio insociabile, quindi, che si trovi ad affrontare situazioni da cui non è in grado di districarsi e che tuttavia non ci faccia piangere ma ridere: direi che ci siamo trovati all’improvviso nel bel mezzo della commedia all’italiana! Non posso certo concludere questo veloce viaggio nelle cause del comico senza almeno citare il saggio di Pirandello sull’umorismo 16 . Il lavoro è tra i più conosciuti, a me interessa solo richiamare l’attenzione su quello che è il punto fondamentale dell’opera: la differenza tra comico e umoristico. Il comico è l’avvertimento del contrario. Vedo una vecchia truccata e vestita come una ragazzina e mi rendo conto, avverto a prima vista che in quella figura c’è qualcosa che mi fa ridere, si tratta della contrapposizione tra la figura esterna di quella vecchia e ciò che lei è in realtà, due immagini assolutamente inconciliabili. Se però mi fermo ad analizzare i motivi per cui quel personaggio si è in tal guisa agghindato mi rendo conto che probabilmente è un estremo tentativo di tenere vicino il giovane marito e l’effetto comico scompare. Entra in gioco il sentimento del contrario, ho affrontato le cause di quello che ho visto e la risata è sostituita da un sorriso, il comico è diventato umoristico. Proviamo ora a spostarci verso l’argomento che più direttamente ci interessa, vale a dire il comico nel cinema. Abbiamo visto cosa ci fa ridere e perché, ma quando il cinema si è accorto che avrebbe potuto essere un affare fissare su pellicola scene comiche? La domanda è chiaramente retorica. Un uomo sta annaffiando il suo giardino ma dalla pompa non esce più acqua, alle sue spalle un ragazzino sta bloccando il flusso pestando la pompa con un piede; nel momento in cui l’uomo guarda dentro al tubo per controllare qual è il problema, il bambino toglie il piede ed il getto d’acqua investe il malcapitato giardiniere. 15 La stessa domanda si pone Alberto Savinio alla voce “comico” della Nuova Enciclopedia. La sua risposta è però più vicina all’idea che abbiamo visto in Baudelaire: <<Nel comico (“personaggio” comico) lo spettatore trova rappresentato colui che egli non vorrebbe essere. Peggio: trova se stesso, ma quel se stesso di cui egli si vergogna e nasconde. Trova il suo “io” vergognoso e segreto. Trova l’immagine di quell’io che egli vorrebbe scacciare da sé, distruggere, far sparire. Della commedia, Aristotele dà la seguente definizione: “La commedia è l’imitazione di uomini di qualità inferiore”. S’intende che chi ride alla rappresentazione di questi “personaggi di qualità inferiore”, è fornito di una cospicua dose di sadismo; e di masochismo, quando nel personaggio di qualità inferiore egli riconosce il suo “io” vergognoso e segreto.>> (Alberto Savinio, Nuova Enciclopedia, Adelphi, Milano, 1977, Ivi, p. 349). 16 Cfr. Luigi Pirandello, in Saggi, Mondadori, Milano, 1952.
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Erminio Macario - i film prodotti da Luigi Rovere

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Informazioni tesi

  Autore: Gabriele Farina
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2001-02
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Discipline dell'Arte, della Musica e dello Spettacolo
  Relatore: Franco Prono
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 172

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