Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La flessibilità del mercato del lavoro italiano. Profili giuridici ed effetti socio-economici.

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

lavorativa che post-lavorativa del complesso ed eterogeneo universo della parasubordinazione. ξ Tutela reale e crescita dimensionale delle imprese Nell’ambito delle politiche del lavoro il tema sulla libertà di licenziamento è indubbiamente quello maggiormente intriso di contenuti meramente ideologici, indipendenti da qualsiasi analisi empirica fondata. In questo quadro si cerca di dipingere il nostro Paese come quello nel quale il regime di protezione degli occupati permanenti impedisce l’espansione dimensionale delle piccole imprese. Inoltre alla legislazione protettiva si aggiungerebbe una casistica giurisprudenziale sfavorevole al datore di lavoro che lo indurrebbe a non superare la fatidica soglia dei 15 dipendenti per evitare il rischio di sopportare onerosi costi processuali, oltre che di dover accettare il reintegro nella propria azienda del lavoratore licenziato. Ed è in questo contesto che il Governo in carica si è sentito legittimato ad intervenire, sia pure in via sperimentale, con un disegno di legge caratterizzato dall’esclusione della tutela reale per i neo assunti a tempo indeterminato. La tesi che il “nanismo” imprenditoriale vada ascritto alla difficoltà di licenziare si basa su valutazioni meramente deterministiche, basate sulla constatazione che nella classe dimensionale 10-19 addetti oltre i 2/3 delle imprese si colloca nella fascia sotto i 15 dipendenti e che sotto questa fascia l’occupazione è doppia rispetto alla classe 16-19 addetti. Eppure già nel 1999, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), da sempre alfiere della flessibilità più spinta, ha asserito che “la legislazione a tutela dell’impiego ha un effetto scarso o nullo VIII

Anteprima della Tesi di Gianluca Cocco

Anteprima della tesi: La flessibilità del mercato del lavoro italiano. Profili giuridici ed effetti socio-economici., Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Gianluca Cocco Contatta »

Composta da 171 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 18764 click dal 20/09/2004.

 

Consultata integralmente 23 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.