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Un protocollo MAC multicanale per reti wireless ad-hoc

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5pio a causa di una collisione o della caduta di un link: quindi si rischia di sprecare preziose risorse energetiche. Tutti i protocolli per la gestione di tali reti devono tener conto, non solo di una topologia instabile, ma an- che delle limitate capacità energetiche che di solito caratterizzano questi dispositivi. Preso atto di queste problematiche nasce l’esigenza di definire un nuovo framework protocollare che ben si adatti alle reti wireless ad hoc. Il modello ISO/OSI in questo caso si allontana leggermente da questa definizione a causa della peculiare indipendenza tra i vari livelli che lo compongono. Ciò che si ipotizza è uno schema di protocolli che, su vari livelli, si scambino informazioni sul contesto in cui operano, favorendo l’a- dattamento ai repentini cambiamenti che caratterizzano questa tipologia di reti. Esistono già dei protocolli creati con lo scopo di affrontare temi come il routing dei pacchetti o l’accesso al mezzo trasmissivo in presenza di host mobili. In questo lavoro di tesi verrano sottoposti ad una analisi attenta e meticolosa i maggiori protocolli di livello MAC (Medium Ac- cess Control) per reti WLAN (Wireless Local Area Network) e WPAN (Wireless Personal Area Network) tra cui Hiperlan/2, Bluetooth e IEEE 802.11, cercando di individuare pregi e carenze di ognuno rispetto al contesto ad hoc. Una volta analizzato lo stato dell’arte per quanto concerne il livello MAC si definirà un nuovo protocollo per l’accesso al mezzo, con aspetti innovativi rispetto a quelli già esistenti, e con l’adozione di uno schema di clustering per la gestione delle trasmissioni. Visto che le reti wireless ad hoc sono prive di un’infrastruttura fissa e predefinita, si è pensato di introdurne una virtuale creata a partire da algoritmi di clustering. In questo modo gli host vengono raggruppati in entità logiche separate dette cluster in cui la gestione dell’accesso al mezzo è totalmente organizzata ed è affidata ad un particolare nodo detto clusterhead. Un tale approccio risulta molto più elastico rispetto ad una infrastruttura cellulare e si adatta facilmente a scenari con mobilità. Il protocollo definito in questo lavoro di tesi prende il nome di CSMAC (Clustered and Synchronized Medium Access Control) e si pone lo scopo

Anteprima della Tesi di Stefano Massera

Anteprima della tesi: Un protocollo MAC multicanale per reti wireless ad-hoc, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Stefano Massera Contatta »

Composta da 174 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.