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Il “patteggiamento” dopo la Legge n. 134 del 2003

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4 dare spazio ad esigenze di pronta risposta al reato o, ancora, per esigenze di economia processuale correlate a reati minori. Poi, dal 1974 al 1982, a causa dell’emergenza terrorismo, erano fiori- ti procedimenti speciali che lasciavano trasparire la non neutralità dello strumento processuale, piegato di volta in volta a sanzionare, prima della condanna, determinati comportamenti (“processo per i terroristi”) o ad agevolare, anche in pendenza di processo, altri comportamenti visti con favore (processo per i terroristi pentiti). In tempi relativamente più tranquilli è stato introdotto il patteggia- mento (art. 77 L. 689/1981 cd. di depenalizzazione), ma con ambito troppo ristretto per costituire effettivamente uno strumento deflattivo. I procedimenti speciali previsti nel vigente codice di procedura pena- le non rispondono né ad esigenze transitorie né ad esigenze privilegianti determinate categorie di imputati. Essi si collocano invece, con fini deflattivi, nel cuore del sistema ca- ratterizzato dal dibattimento, che costituisce la fase centrale del processo penale vigente, quella che consente di qualificare come “accusatorio” il nuovo rito, e che si snoda ordinariamente attraverso le fasi: indagini

Anteprima della Tesi di Rosario Bisicchia

Anteprima della tesi: Il “patteggiamento” dopo la Legge n. 134 del 2003, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Rosario Bisicchia Contatta »

Composta da 188 pagine.

 

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