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Il linguaggio teatrale di Massimo Troisi

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6 Ho cominciato nemmeno tanto per fare teatro, ma per aprire un centro a San Giorgio a Cremano. La spinta era dovuta ad un impegno politico, ad un desiderio di partecipazione nel sociale in questo paese che io e i miei amici vedevamo vivere all’ombra di Napoli. Per qualunque cosa c’era bisogno di andare a Napoli, di andare nei paesi vicini. Abbiamo cominciato più che altro per la voglia di creare uno spazio in cui ospitare gruppi. Infatti era proprio il periodo in cui nascevano tutti questi centri teatrali piccolini che poi hanno chiuso. Credevamo che anche un piccolo punto, anche un piccolo centro potesse servire a qualcuno. Quindi abbiamo cominciato a invitare gruppi musicali, gruppi teatrali, a organizzare delle manifestazioni per i ragazzi del paese, a ospitare riunioni politiche 8 . Nell’ottobre del 1969 Massimo calca per la prima volta le assi di un palcoscenico. Lo fa con una farsa di Petito, Pulcinella marito senza mugliera e zio senza nipute. Per i ragazzi che si avvicinano al teatro, a Napoli, il percorso ideale è proprio partire dalle farse di Petito, arricchendole con «lazzi» e improvvisazioni, per acquisire una padronanza delle tecniche recitative legate al ritmo ed al gioco verbale e sonoro. Nel febbraio del 1970 Troisi, assieme a Costantino Punzo, suo amico d’infanzia, Peppe Borrelli e Raffaele Arena, mette in scena un’altra farsa di Petito, ‘E spirete dint’ ’a casa ‘e Pulcinella. Petito, uno degli ultimi grandi Pulcinella napoletani, affascina molto i ragazzi, ed in particolare Massimo, che nella maschera di Pulcinella intravede una forza nuova, nascosta. Cerca così di epurare la maschera di una certa aggressività, di un certo uso da «teatro alternativo d’avanguardia 9 » che non aveva fatto altro che rendere la maschera ancora più «stanca 10 »: 8 Ibidem. 9 M. TROISI, Il mondo intero proprio, cit., p.63-64. 10 Ibidem.

Anteprima della Tesi di Davide Iervolino

Anteprima della tesi: Il linguaggio teatrale di Massimo Troisi, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Davide Iervolino Contatta »

Composta da 249 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.