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Il ruolo delle Organizzazioni Non Governative nel sistema del Tribunale Penale Internazionale per i crimini commessi nel territorio dell'ex Jugoslavia

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Introduzione 3 Nel quarto capitolo, invece, si analizzerà uno dei modi attraverso cui le Organizzazioni (Intergovernative e Non Governative) e gli individui hanno la possibilità di influire direttamente sul lavoro dei giudici del Tribunale, e di conseguenza, anche sul diritto penale internazionale; quest’ultima disciplina, infatti, è lontana dall’essere interamente codificata, ma subisce una continua evoluzione grazie alle decisioni giurisprudenziali. Il Regolamento di Procedura e di Prova (RPP) del Tribunale Penale Internazionale, ha sancito infatti, all’art. 74, la possibilità per questi soggetti, e quindi anche per le ONG, di poter ottenere l’autorizzazione dai giudici ad intervenire ai procedimenti in qualità di Amicus Curiae (letteralmente Amico della Corte), avendo così l’opportunità di esporre loro la propria opinione su di una certa questione, parere che i giudici saranno comunque liberi di tenere (o non) in considerazione. Questo tipo di partecipazione rappresenta in principio per le ONG un’occasione importante, in quanto permette loro di fornire alla Corte elementi dei quali altrimenti non sarebbe stata a conoscenza, diminuendo la possibilità che essa incorra in errori giudiziari. Inoltre le ONG possono porre l’accento su argomenti per esse molto importanti, riuscendo così ad esporre alla Corte quello che è l’interesse generale che esse vogliono tutelare. Vedremo tuttavia, che il numero degli Amici della Corte autorizzati ad intervenire davanti al Tribunale è stato piuttosto esiguo, se rapportato ai casi da esso affrontati, e ciò può mettere in discussione l’effettiva possibilità concessa alle ONG di influire sulle determinazioni dei giudici e quindi sul diritto penale internazionale. Inoltre, è difficile valutare la reale considerazione in cui sono tenute le relazioni degli Amici Curiae, dato che raramente nelle sentenze i giudici vi fanno riferimento. Resta, infine, ancora problematico delineare con certezza le modalità concrete di partecipazione ai processi dell’Amico della Corte ed i diritti ad esso riconosciuti, poiché si tratta di una disciplina in costante evoluzione, che viene progressivamente ampliata proprio dalle decisioni giurisprudenziali. Un contributo maggiore (anche se meno incisivo da un punto di vista strettamente giuridico), come vedremo nel quinto capitolo, è forse quello fornito al Tribunale, o meglio all’Ufficio del Procuratore (Prosecutor), in un modo più “concreto”: forti della possibilità sancita dall’art. 18 dello Statuto, che prevede che

Anteprima della Tesi di Georgia Bertagna Libera

Anteprima della tesi: Il ruolo delle Organizzazioni Non Governative nel sistema del Tribunale Penale Internazionale per i crimini commessi nel territorio dell'ex Jugoslavia, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Georgia Bertagna Libera Contatta »

Composta da 260 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3202 click dal 21/09/2004.

 

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