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La promozione della cultura museale on line

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15 Nel diritto italiano la suddetta espressione fu inserita solo successivamente, precisamente nella legge 310/1964, al posto delle locuzioni “cose d’interesse artistico o storico” e “bellezze naturali” in uso rispettivamente nelle leggi 1089/1939 e 1497/1939 in materia di Protezione delle bellezze naturali. Negli anni ’60 si sviluppò un rinnovato interesse per le cose d’arte, in particolare l’esigenza di fornire un’adeguata tutela al patrimonio storico - artistico nazionale, e per questo motivo con la legge 310/1964 venne istituita la Commissione Franceschini che non ebbe il compito di preparare un disegno di legge di riassetto dei beni culturali, ma di formulare, dopo un’analisi delle condizioni del patrimonio culturale italiano, proposte strutturali per il suo recupero e valorizzazione. Il 9 aprile 1968 fu nominata dal Ministero della Pubblica Istruzione la Commissione Papaldo che aveva come compito di tramutare in norme ordinarie i suggerimenti della Commissione Franceschini; lo schema di legge prodotto dalla Commissione non fu però trasformato in legge, bisognerà aspettare ancora un ventennio per arrivare ad un progetto se non proprio di riforma quanto meno di risistemazione delle norme in materia di beni culturali con l’approvazione del D.Lgs. 29 ottobre 1999, n. 490.

Anteprima della Tesi di Cristina Forti

Anteprima della tesi: La promozione della cultura museale on line, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Cristina Forti Contatta »

Composta da 150 pagine.

 

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Consultata integralmente 18 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.