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La promozione della cultura museale on line

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9 Come si può notare il semplice riconoscere il bene culturale in monumenti e musei inizialmente preso in considerazione si è molto articolato e arricchito, una vera e propria elencazione di che cosa comprenda la precedente definizione la si può ritrovare nell’art 2 del Decreto Legislativo 490/1999 11 in materia di beni culturali e ambientali. 1.1.1 I Beni Culturali nell’Italia pre–unitaria e all’indomani dell’unificazione L’esigenza di salvaguardare il proprio patrimonio storico, architettonico e artistico – il complesso di cose mobili e immobili che prende il nome di Beni Culturali – fu avvertita dalla maggior parte degli stati europei dopo la Rivoluzione Francese (1789): infatti il popolo si riscoprì proprietario dei beni storico artistici che fino ad allora appartenevano alle classi nobili o al clero e in questa volontà di appropriazione nacque anche l’esigenza di tutelarli. 11 Art.2 D.Lgs.n. 490/1999 a) Le cose mobili e immobili che presentano interesse artistico, storico, archeologico o demo – etno – antropologico, comprese le cose che interessano la paleontologia, la preistoria e le primitive civiltà; le cose di interesse numismatico; i manoscritti, gli autografi, i carteggi, i documenti notevoli, gli incunaboli, nonché i libri, le stampe, le incisioni aventi carattere di rarità e pregio; le carte geografiche e gli spartiti musicali aventi carattere di rarità e di pregio artistico o storico; le ville, i parchi e i giardini che abbiano interesse artistico o storico. b) Le cose immobili che a causa del loro riferimento con la storia politica, militare, della letteratura, dell’arte e della cultura in genere, rivestono un interesse particolarmente importante. c) Le collezioni di serie e oggetti che, per tradizione, fama e particolari caratteristiche ambientali, rivestono come complesso un eccezionale interesse artistico o storico. Sono comprese tra queste collezioni, quali testimonianze di rilevanza storico – culturale, le raccolte librarie appartenenti a privati, se di eccezionale interesse culturale. d) I beni archivistici, ossia gli archivi e i singoli documenti dello Stato e degli Enti Pubblici; gli archivi e i singoli documenti, appartenenti a privati, che rivestono notevole interesse storico. Gli archivi sono tutelati a prescindere dal loro valore culturale. e) I beni librari, ossia le raccolte librarie delle biblioteche dello Stato e degli enti pubblici, le raccolte librarie private se di eccezionale interesse culturale e, qualunque sia il loro supporto, i manoscritti, gli autografi, i carteggi, i documenti notevoli, gli incunaboli, i libri, le stampe, le incisioni, le carte geografiche e gli spartiti musicali aventi carattere di rarità e pregio.

Anteprima della Tesi di Cristina Forti

Anteprima della tesi: La promozione della cultura museale on line, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Cristina Forti Contatta »

Composta da 150 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.