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La promozione della cultura museale on line

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11 Tuttavia il fine legislativo di tutto l’ordinamento giuridico dell’Italia preunitaria – identificabile attraverso numerosi editti 15 , quasi mai generici, ma piuttosto emanati per casi particolari – fu quello di evitare la dispersione delle opere d’arte, attraverso l’imposizione ai proprietari privati di limiti di esportazione. In tal modo la tutela pubblica si incentrò sulla conservazione degli oggetti storici e artistici nel territorio dei singoli Stati regionali e tale interesse pubblico prevalse sull’interesse privato. Mancò invece, da parte dei sovrani e dei pontefici, il riconoscimento che gli oggetti storici e artistici costituissero un patrimonio culturale da mettere a disposizione dell’intera collettività. Con l’unificazione d’Italia e la costituzione del Regno d’Italia ci fu un’inversione di tendenza, infatti, l’ideologia liberale espressa dalla dominante classe politica di fine Ottocento sancì la libertà dell’iniziativa privata con una inevitabile riduzione dell’intervento statale in materia di tutela delle opere artistiche, tradottasi poi nella legge 25 giugno 1865, n. 2359, la quale consentiva l’espropriazione di un monumento solo nell’ipotesi in cui questo fosse andato in rovina per incuria del proprietario. Questa legge causò enormi danni al patrimonio storico – artistico - archeologico italiano, infatti, in questi anni numerosi capolavori, in nome della libertà e dell’inviolabilità dei diritti dei proprietari sancite dall’ideologia liberale, furono oggetto di sfrenate donazioni e vendite, anche a paesi stranieri. 15 Nel campo di dei provvedimenti di tutela, procedendo con ordine, troviamo: la legge emanata nel Lombardo Veneto il 13 aprile 1754 sotto l’impero di Maria Teresa d’Austria dal governatore ad interim, principe di Lobkowitz; il provvedimento “motu proprio” emanato nel 1754 dal Consiglio di Reggenza toscano

Anteprima della Tesi di Cristina Forti

Anteprima della tesi: La promozione della cultura museale on line, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Cristina Forti Contatta »

Composta da 150 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.