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La promozione della cultura museale on line

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12 Fu solamente con la Legge Nasi (185/1902) in materia di tutela del patrimonio monumentale e successivamente con la Legge Rosati (364/1909) 16 che venne disposto un serio ostacolo al principio della libera circolazione delle opere d’arte attraverso vincoli per i trasferimenti. La legge 364/1909 fu successivamente perfezionata dalla legge sulla tutela delle cose di interesse storico e artistico (1089/ 1939) che indicava le procedure da seguire ai fini della declaratoria “di particolare interesse storico e artistico” del bene da tutelare: tale giudizio, pur essendo tecnico e discrezionale della Pubblica Amministrazione, doveva essere preceduto da un’adeguata istruttoria in grado di fornire gli elementi occorrenti per un’oculata valutazione dell’interesse pubblico; questa legislazione poggiava quindi sul presupposto, se non della rarità, certo della eccezionalità dei beni culturali, quali fossero questi in mano pubblica o privata. Tale legge provvedeva a collegare il bene, anche se di proprietà privata, alle finalità pubbliche implicate dalle sue caratteristiche estetico – culturali, si assegnava così ai beni in mano dello Stato un regime speciale tale da distinguerli e proteggerli rispetto ad ogni altro bene o posizione soggettiva, ovvero si rafforzava e si estendeva una apposita amministrazione di settore, cruciale per la regolazione e gestione degli interventi in materia. 16 Essa dispone particolari vincoli ai trasferimenti di tutti i beni mobili e immobili aventi interesse storico, archeologico, artistico, risalenti a più di 50 anni e non appartenenti a persone viventi. Per gli oggetti appartenenti a enti pubblici viene sancita l’inalienabilità, mentre per quelli appartenenti a privati e dichiarati di importante interesse viene disposto l’obbligo di denunciare qualsiasi trasferimento della proprietà o del possesso, con previsione di un diritto di prelazione a favore dello Stato . Infine, l’esportazione viene generalmente vietata in ogni caso in cui essa avesse costituito un grave danno per la storia, l’arte e l’archeologia (le cose oggetto di tentata esportazione sarebbero state acquistate coattivamente dallo Stato).

Anteprima della Tesi di Cristina Forti

Anteprima della tesi: La promozione della cultura museale on line, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Cristina Forti Contatta »

Composta da 150 pagine.

 

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Consultata integralmente 18 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.