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Ascanio Amalteo e la riforma forestale del 1792 nel Trevigiano

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14 dei privati. La risposta del Senato non tardò ad arrivare e il primo settembre 1770 fu suggellato il decreto che accoglieva i principi ispiratori delle scritture dei Provveditori e dei Deputati all’agricoltura, favorevoli al finanziamento pubblico delle accademie. Fra il 1772 e il 1774, inoltre, venne pubblicata, per iniziativa statale, la traduzio- ne italiana di una parte del Traité des bois et des forêtes di Henri Duhamel, l’opera più importante ed esaustiva in materia forestale 4 . Le prime accademie ad ottenere il pur magro finanziamento di 150 ducati annui ciascuna furono Udine, Padova, Vicenza, Verona, Belluno e Rovigo, seguite nel 1772 anche da Brescia e Conegliano. Era chiaro che il principio discriminante per ottenere il sussidio si basava proprio sulla maggiore o minore attività dimo- strata dalle singole società e sulla loro capacità di contribuire in modo originale all’espansione delle conoscenze agronomiche. Fu proprio per questo motivo che Treviso dovette attendere fino al 1788 per vedersi riconoscere il contributo. Le sofferenze dell’accademia trevigiana, tuttavia, furono anche altre. La vici- nanza geografica con Conegliano creava da tempo una pericolosa competizio- ne tra le due cittadine. Infatti, mentre Treviso era il naturale centro politico e amministrativo di tutta la Marca, Conegliano assumeva, a Settecento inoltrato, il ruolo di riferimento privilegiato del piccolo territorio pedemontano compreso nell’antica diocesi di Ceneda. Se a ciò aggiungiamo il fatto che l’Accademia di Conegliano fu tra le più vivaci e produttive dell’intero dominio veneto, mentre quella trevigiana uscì da un profondo letargo solo sul finire degli anni ’80, pos- siamo ben immaginare la rivalità che doveva esserci tra i due centri. Anche a Conegliano c’era infatti una accademia agraria , nata nello stesso anno di quella trevigiana, ma sulle basi della vecchia Accademia degli Aspiranti, fon- data nel 1603. Questa era ormai in crisi, ma il suo vecchio blasone rendeva or- gogliosi tutti i trenta soci, che furono ascritti al nuovo sodalizio e la loro attività continuò di fatto su un doppio binario. In più vennero eletti altri membri esterni, cosicché il 28 agosto 1769 furono designati i primi 59 soci, ordinari e onorari. Il numero dei soci oscillò variamente, ma è certo che, nel trentennio di vita 4 ANTONIO LAZZARINI, Boschi e legname. Una riforma veneziana e i suoi esiti, in L’area alto-adriatica dal riformismo veneziano all’età napoleonica, a cura di Filiberto Agostini, Venezia, Marsilio, 1998, pp. 103-131: anche in “Archivio ve- neto”, serie V, vol. CL, (1998), pp. 93-124.
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Ascanio Amalteo e la riforma forestale del 1792 nel Trevigiano

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Informazioni tesi

  Autore: Fabrizio Bertino
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Antonio Lazzarini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 222

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