Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Ascanio Amalteo e la riforma forestale del 1792 nel Trevigiano

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

11 Così andarono le cose fino ai primi decenni del ‘700, quando l’’atmosfera dei nuovi fermenti culturali del secolo dei lumi come pure le pressioni da parte dei governi spinsero le accademie a cambiare il loro indirizzo arcadico-letterario, avente come unico scopo il diletto spirituale, in obiettivo prettamente scientifico, con finalità soprattutto pratiche: lo scopo ben preciso era quello di elaborare e trasmettere conoscenze che non fossero fini a se stesse, ma che potessero es- sere utili alla società intera. Dovunque furono fondate società agrarie, spesso all’interno di preesistenti accademie. Le pubblicazioni sul tema si moltiplicarono. Gli aristocratici si dedicavano appassionatamente ad esperimenti, e se ne di- scuteva nei salotti. Erano di moda viaggi per conoscere le realtà agricole dei di- versi paesi. Inoltre la larghissima diffusione dei giornali e il proliferare di iniziati- ve editoriali che si verificarono in questo stesso periodo contribuirono notevol- mente alla capillare diffusione del sapere nella società civile. Le accademie, in Italia, ebbero però una storia diversa e affatto particolare ri- spetto a quelle d’Oltralpe. Infatti, mentre in Francia e in Inghilterra, rispettiva- mente, l’Académie des Sciences e la Royal Society costituivano un punto di ri- ferimento e assolvevano al ruolo di coordinamento delle società di cultura dell’intero territorio nazionale, in Italia si assisteva ad una diffusione polverizza- ta delle accademie nella provincia, senza però un centro unificatore capace di ergersi a faro delle stesse. Alla fine del secolo XVIII la Rivoluzione spazzò via la lussureggiante vegetazio- ne accademica, lasciando comunque in vita i sodalizi più saldi e più seri che, opportunamente riorganizzati e col sostegno dei vari governi, ebbero una voce ben più autorevole nella cultura nazionale. L’Accademia di Treviso era nata realmente nel 1768, l’anno cruciale per la na- scita di parecchie accademie agrarie dentro i confini dello Stato veneto. In tutta la Repubblica della Serenissima, si attivarono, grazie alllo stimolo governativo, complessivamente 19 accademie, di cui circa la metà nel solo territorio veneto. Sull’esempio di quella udinese, la più antica, sorsero le accademie di Rovigo, Belluno, Conegliano, Vicenza, Verona, Padova, Bergamo, Brescia, Salò, Trevi- so, Bassano, Feltre e Crema. Ma quella di Treviso iniziò la sua attività con len- tezza, al punto che i Deputati all’agricoltura dovettero sollecitare l’avvio delle at-

Anteprima della Tesi di Fabrizio Bertino

Anteprima della tesi: Ascanio Amalteo e la riforma forestale del 1792 nel Trevigiano, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Fabrizio Bertino Contatta »

Composta da 222 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 619 click dal 28/09/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.