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Agricoltura e innovazioni in Val Padana tra Otto e Novecento

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8 L’arco cronologico di riferimento di questa ricerca va dalla fine del XIX secolo all’età giolittiana, ponendo nella “grande depressione” di fine Ottocento il momento discriminante dell’analisi. La crisi agraria è considerata elemento periodizzante per i suoi caratteri di eccezionalità. In primo luogo, nell’ultimo ventennio dell’Ottocento, si manifesta in agricoltura una vera svolta: la recessione si presenta come crisi da sovrapproduzione, la quale, proprio per la interconnessione internazionale dei mercati, da fenomeno congiunturale e ristretto diviene la maggiore preoccupazione degli agricoltori 6 . Inoltre il superamento della crisi agraria coinciderà con quell’intensificazione e modernizzazione dell’agricoltura che sono l’oggetto della nostra tesi. Quell’“immane deposito di fatiche”, che è la Val Padana nella plastica definizione di Cattaneo, resta ancora una fonte importante per la storia economica e sociale del nostro Paese. È possibile distinguere nella pianura del Po una palese diversità di ambiente, di paesaggio agrario e di relazioni sociali. Tale consapevolezza ha determinato l’oggetto di questo studio; nel contempo tuttavia si è scelto di circostanziare l’interesse, per ogni argomento di volta in volta affrontato, soprattutto nell’ambito del territorio intorno a Bologna. La pianura bolognese, rispetto alla Valle Padana di cui è parte integrante, presenta una particolarità nell’assetto agrario: la forte dominanza fino agli anni Cinquanta del Novecento del sistema mezzadrile, forma di transizione per eccellenza sul piano dei rapporti sociali e modo di conduzione della terra irrazionale in una visione di astratta utilità economica. Nell’Italia settentrionale la nuova aristocrazia terriera, proveniente dalla borghesia del Risorgimento, tenta di trasformare le proprietà in grandi imprese agricole e i mezzadri in operai agricoli salariati. Il contesto in cui questo passaggio epocale si verifica è quello delle grandi opere di bonifica, che consentono la messa a coltura di nuove terre in cui è possibile introdurre nuove coltivazioni. 6 PASQUALE VILLANI, Introduzione generale e stato degli studi in Italia, in “Annali dell’Istituto Alcide Cervi”, 14-15, 1992-1993, p. 13.

Anteprima della Tesi di Michelangelo Stanzani

Anteprima della tesi: Agricoltura e innovazioni in Val Padana tra Otto e Novecento, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Michelangelo Stanzani Contatta »

Composta da 172 pagine.

 

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