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Politiche dell'immigrazione, modelli d'integrazione e prospettive interculturali in Provincia di Varese

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12 1.3 I flussi migratori e provenienza Questo discorso si innesta su un altro aspetto più specifico : i flussi d’ingresso. I dati che riporteremo sono sempre inerenti all’elaborazione della Caritas 2003 e quindi riguardano l’anno 2002. In questo anno c’è stata una diminuzione dei visti ingresso, dovuti alla restrizione posta in essere dalla nuova normativa 189/02 che riordina la disciplina in materia d’immigrazione. La diminuzione più sensibile sta proprio nei visti per lavoro: - 19,2%, da 80.016 visti del 2001 a 64.637, di cui solo 5 mila si possano classificare per inserimento nel lavoro subordinato. Rileviamo anche la diminuzione dei visti d’ingresso per ricongiungimento familiare, da 64.772 a 62.063. Percentualmente meno sensibile del precedente, ma gravido di conseguenze per chi osserva il fenomeno dall’ottica dell’integrazione possibile. La possibilità di ricongiungersi ai propri familiari è un diritto fondamentale dei lavoratori regolarmente soggiornanti in Italia non sottoposto, quindi, ad alcuna condizione. Non è dunque una concessione bensì un diritto soggettivo, sancito anche dalla convenzione internazionale sui diritti dei lavoratori migranti (n°143 del 1975) 8 ratificata dall’Italia. La fondazione Migrantes fa notare come la Bossi-Fini si mostra restrittiva in questo campo non tanto per la riduzione degli aventi diritto ma per la macchinosità della norma che disciplina le modalità per lo svolgimento delle relative pratiche. Le quote d’ingresso nel 2002 sono arrivate piuttosto tardi. La prima definizione è datata 15/10/2002, che fu ovviamente prorogata fino al 31 marzo 2003. Quindi si può affermare che il 2002 è stato un anno di regolarizzazione piuttosto che di programmazione. E questo è un aspetto sul quale torneremo, perché l’impianto legislativo mostra storicamente questo aspetto deficitario e non avere la prospettiva programmatica a lungo termine rende difficoltoso il lavoro per la costruzione di una convivenza civile. Comunque l’impatto delle novità introdotte dalla 189 dal punto di vista statistico sarà significativamente misurabile solo a partire da quest’anno, quando sarà terminata la regolarizzazione. La stima della popolazione straniera residente in Italia all’inizio del 2003 è di 2.469.324, il dettaglio è indicato nella tabella n° 2. Siamo quindi intorno al 4% della popolazione italiana, una percentuale ancora inferiore alla media europea che è di un punto superiore, ma notevolmente in crescita. Da qui leggiamo di nuovo le caratteristiche di una stabilizzazione del fenomeno, ma di certo non di una “invasione” come talvolta viene descritta. 8 Convenzione sui lavoratori migranti n. 143 del 1975 dell’O.I.L.: Convenzione sulle migrazioni in condizioni abusive e sulla promozione della parità di opportunità e di trattamento dei lavoratori migranti

Anteprima della Tesi di Carlo Tognola

Anteprima della tesi: Politiche dell'immigrazione, modelli d'integrazione e prospettive interculturali in Provincia di Varese, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Carlo Tognola Contatta »

Composta da 238 pagine.

 

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