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Orientamenti giurisprudenziali in tema di revocatoria fallimentare delle rimesse bancarie

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16 la giurisprudenza, pur fondando le proprie sentenze sui precetti propri della tesi indennitaria, vi ha, opportunamente, apportato dei correttivi in chiave anti-indennitaria 15 al fine di sanzionare comportamenti che in un determinato momento storico sono stati giudicati riprovevoli. Non dobbiamo, quindi, escludere che in un prossimo futuro la sanzionabilità o meno di determinati atti possa cambiare 16 . 1.2. PRESUPPOSTI SOGGETTIVI Costituisce presupposto necessario della revocatoria fallimentare degli atti a titolo oneroso il fatto che il terzo, avente causa dal soggetto poi fallito, sia stato a conoscenza del di lui stato di insolvenza. Tale prova, per determinati atti, incombe sul curatore, mentre, per altre categorie di atti particolarmente sintomatici dell’insolvenza, viene presunta mediante una presunzione relativa. È, invece, del tutto irrilevante la posizione soggettiva del debitore poi fallito: a differenza della revocatoria ordinaria, in cui si richiede in capo al debitore la conoscenza che l’atto posto in essere arrechi pregiudizio alle ragioni del creditore, in quella fallimentare si sostiene che il consilium fraudis è presunto con presunzione iuris et de iure, essendo oggettivamente presente in virtù dell’esistenza dello stato di insolvenza. Per quanto sia opinione prevalente che la scientia decoctionis consista nella conoscenza effettiva, e non nella mera conoscibilità dell’insolvenza, è, peraltro, pacifico che il curatore non possa assolvere all’onere probatorio dimostrando direttamente in capo al terzo la conoscenza dello stato di insolvenza del debitore poi fallito. Si tratta, infatti, di uno stato psicologico interno di un terzo contraente, che potrà essere provato in modo diretto, facendo esclusivamente riferimento alle ipotesi di scuola della confessione e del giuramento decisorio. Per tali motivi, il curatore, oltre che a prove testimoniali, potrà assolvere il suo onere probatorio basandosi anche su presunzioni, purchè gravi ed univoche. Il contenuto della prova 15 Si vedano alcune recenti sentenze della Corte di Cassazione in cui sono chiaramente ravvisabili molti richiami alle teorie anti-indennitarie, come ad esempio Cass., 16 settembre 1992, n. 10570, in Foro it., 1994, I, c. 178; Cass., 12 novembre 1996, n. 9908, in Foro it., 1997, I, c. 1460; Cass., 30 marzo 2000, n. 3878, in Fallimento, 2001, 206; Cass., 19 febbraio 1999, n. 1390, in Fallimento, 1999, 911. 16 Così ARATO in Operazioni bancarie in conto corrente e revocatoria fallimentare delle rimesse, Milano, 1991, 38.

Anteprima della Tesi di Marco Francesco Sommariva

Anteprima della tesi: Orientamenti giurisprudenziali in tema di revocatoria fallimentare delle rimesse bancarie, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Marco Francesco Sommariva Contatta »

Composta da 164 pagine.

 

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