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Linguaggio e realtà nel neorealismo cinematografico italiano

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3 parole: “pur rifacendosi alla letteratura dell’Ottocento, non può dirsi un vero e proprio ritorno, ma invece ha caratteri di novità, se non di avanguardia 3 ”. In realtà la produzione letteraria italiana, e non solo, aveva prodotto già negli anni trenta opere che possono intendersi anticipatrici del neorealismo, come Cola o il ritratto dell’Italiano (1927) di Mario Puccini, o Gente d’Aspromonte (1930) di Corrado Alvaro, o ancora Tre operai (1934) di Carlo Bernari o La ragazza di fabbrica (1931) di Armando Meoni. Analogamente per quanto riguarda l’ambiente cinematografico, erano usciti negli anni venti e trenta diversi film che possono senz’altro chiamarsi anticipatori del neorealismo. Noi oggi quando sentiamo parlare di neorealismo pensiamo subito ai capolavori di De Sica, Visconti e Rossellini, ma in realtà le origini del movimento possono essere fatte risalire già al periodo del ventennio fascista, in cui di fatto si rilanciò l’industria 3 Francesco De Nicola – Neorealismo. Editrice Bibliografica. Milano, 1996, p. 9, 10.

Anteprima della Tesi di Giuseppe Catalano

Anteprima della tesi: Linguaggio e realtà nel neorealismo cinematografico italiano, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Giuseppe Catalano Contatta »

Composta da 107 pagine.

 

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