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Linguaggio e realtà nel neorealismo cinematografico italiano

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5 2. Cinema e propaganda Nel 1931 il ministro delle corporazioni Bottai aveva dichiarato: “Io vado poco al cinema, ma sempre ho constatato che il pubblico inevitabilmente si annoia quando il cinema lo vuole educare. Il pubblico vuole essere divertito ed è precisamente su questo terreno che noi vogliamo aiutare l’industria italiana 5 ”. Con queste parole Bottai esprimeva l’atteggiamento favorevole del regime verso il cinema americano per la sua qualità narrativa e il suo carattere di puro intrattenimento. In seguito sarebbero stati gli stessi distributori a indirizzare le produzioni, scegliendo titoli adatti alle esigenze del regime e praticando così una censura preventiva. Non si può perciò sostenere che il regime fascista usasse il cinema esclusivamente come mezzo di propaganda, infatti se da un lato troviamo in quel periodo opere come Sole e Terra madre di Alessandro Blasetti, o Camicia nera di Gioacchino Forzano, tutti del 5 Gian Piero Brunetta – Cent’anni di cinema italiano. Laterza, 1995. p. 166, 167.

Anteprima della Tesi di Giuseppe Catalano

Anteprima della tesi: Linguaggio e realtà nel neorealismo cinematografico italiano, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Giuseppe Catalano Contatta »

Composta da 107 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.