Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Un genocidio rimosso: il porrajmos zingaro

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

12 La politica razziale nazi-fascista è stata l’esito specifico dell’incontro tra gli sconvolgimenti sociali dovuti alla modernizzazione e gli straordinari strumenti di ingegneria sociale prodotti dalla modernità stessa. L’idea sostanziale riguarda le responsabilità che le élite nell’ambito scientifico, comunicativo, economico e politico, hanno in relazione ai processi di natura socioculturale: se politici-scienziati- industriali, sostenuti da letterati e pensatori, hanno messo a punto un razionale progetto d’eugenetica ed ingegneria sociale, hanno creato le cosiddette fabbriche della morte ed eseguito esperimenti su cavie umane, in gran numero zingare, altre persone, che hanno rivestito ruoli di indirizzo e comando, hanno fatto sì che negli anni del dopoguerra (sesto capitolo) determinate porzioni di storia siano state accantonate, rimosse consapevolmente. Tanti luoghi, che hanno rappresentato la morte delle libertà e la fine di tante vite, sono lasciati al totale abbandono, in altri ci sono fattorie e asili; a Monaco di Baviera, di recente, è stato attrezzato un campo nomadi proprio sul terreno in cui vi fu il vecchio campo di custodia preventiva dell’epoca nazista: la dimenticanza storica, la rimozione di un intero capitolo provocano anche questo. In Italia è calato il buio assoluto sulle tante località che videro le deportazioni; tanti siti rappresentarono per i prigionieri l’anticamera dello sterminio. I frutti dell’albero dell’oblio sono pronti. Oltre al silenzio c’è anche il revisionismo ed il negazionismo; nella cittadina in cui vivo, sempre governata nel dopoguerra dal partito comunista, da qualche anno movimenti dichiaratamente neonazisti fanno politica, tappezzano le vie, organizzano sit-in e mostre, tutto alla luce del sole: “lotta razziale” è tornata ad essere una parola d’ordine per tanti giovani; la violenza non appartiene solo alle ideologie del passato. Proprio per

Anteprima della Tesi di Fabrizio Scarponi

Anteprima della tesi: Un genocidio rimosso: il porrajmos zingaro, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Fabrizio Scarponi Contatta »

Composta da 245 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4382 click dal 08/10/2004.

 

Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.