Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Un genocidio rimosso: il porrajmos zingaro

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

14 coscienza vigile, dalla partecipazione e dall’impegno civile e culturale dei cittadini. CARLO SPARTACO CAPOGRECO, Ferramonti – La vita e gli uomini del più grande campo d’internamento fascista (1940-1945), Giuntina, 1987, pag. 26. Müller Hill (1989) conviene nel ritenere che l’olocausto potrà riaccadere, perché è la logica conseguenza dell’oggettivizzazione, cioè del trattamento riservato agli uomini-oggetto, convertiti in numeri. Oramai dappertutto è stata impiantata una disumana logica di mercato. Tale trasformazione ha spazzato via usi, tradizioni, culture e religioni: l’essere umano non è più considerato in quanto tale, ma solo per la sua capacità d’agire all’interno della struttura capitalistica. L’ordine mercantile si contraddistingue per le sue specifiche leggi e per avere delle coordinate di senso e di scopo che non coincidono con le esigenze ed i bisogni particolari delle persone. L’appiattimento e l’omologazione al sistema mercantile sono assolutamente necessarie, il valore di scambio è il fondamento del mondo moderno (M. Delle Donne, 2000). Fino ad ora gli zingari sono riusciti a sopravvivere. Essi non sono andati incontro allo stesso destino degli Incas, dei Maya, degli Aztechi e di tutte quelle culture annientate dall’etnocentrismo occidentale. La cultura zingara è un patrimonio dell’umanità: l’interculturalità, la reciproca conoscenza ed il rispetto speriamo consentano di scongiurare la fine del “mondo di mondi” rom. L’Olocausto fu pensato e messo in atto nell’ambito della nostra società razionale moderna, nello stadio avanzato della nostra civiltà e al culmine dello sviluppo culturale e umano: ecco perché è un problema di tale società, di tale civiltà e di tale cultura. ZYGMUNT BAUMAN, Modernità e Olocausto, Il Mulino, 1992, pag. 11.

Anteprima della Tesi di Fabrizio Scarponi

Anteprima della tesi: Un genocidio rimosso: il porrajmos zingaro, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Fabrizio Scarponi Contatta »

Composta da 245 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4382 click dal 08/10/2004.

 

Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.