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Sviluppo di software Java ad alte prestazioni e realizzazione di una suite di benchmarks per J2ME e J2SE orientati al DSP

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CAPITOLO 1 - Il linguaggio Java e la Java Virtual Machine memoria è organizzata in modo da sollevare il programmatore dalla sua deallocazione (compito che sarà assolto dal Garbage Collector di cui si parlerà successivamente). La caratteristica più importante di Java, come si è detto, è, però, la sua portabilità (indipendenza dalla piattaforma), dato che uno stesso codice compilato può essere eseguito ovunque, a patto che sul sistema vi sia una Java Virtual Machine in esecuzione. La programmazione orientata agli oggetti in Java. Le componenti fondamentali di un programma Java sono: le classi, gli oggetti, i membri (distinti in attributi o proprietà ed in metodi) ed i package. Dalla teoria della programmazione orientata agli oggetti si hanno le seguenti definizioni:  la classe è un’astrazione per un insieme di oggetti che abbiano le stesse caratteristiche (cioè attributi, distinti in variabili e costanti) e funzionalità (ossia metodi).  L’oggetto è un’istanza della classe. Per quanto riguarda i metodi, essi costituiscono l’unica via per eseguire delle operazioni sui dati di un oggetto ed il loro utilizzo è caratterizzato da due fasi: la dichiarazione e la chiamata. Nella prima, il metodo viene definito usando la seguente sintassi: [modificatori] tipo_di_ritorno nome_del_metodo ([lista parametri]) {corpo_del_metodo} dove:  Modificatori: sono delle keyword di Java che hanno lo scopo di modificare le funzionalità e le caratteristiche di un metodo;  Tipo di ritorno: è il tipo di dato che il metodo dovrà eventualmente restituire;  Nome metodo: è l’identificatore utilizzato per le successive chiamate del metodo;  Parametri: sono le variabili che saranno passate al corpo del metodo all’atto della sua chiamata e che dovranno essere dichiarate in questo punto;  Corpo del metodo: è l’insieme delle operazioni che saranno eseguite quando il metodo verrà richiamato. Per ciò che riguarda l’accesso ad un metodo (od ad un attributo), esso avviene tramite l’operatore dot, nel senso che, tutti i membri (attributi o metodi) pubblici che sono definiti all’interno di una classe, possono essere accessibili attraverso una sua istanza con la seguente sintassi: nomeOggetto.nomeMetodo; oppure nomeOggetto.nomeAttributo; Mentre l’accesso ad un metodo di un oggetto provoca l’esecuzione del codice compreso nel suo corpo, quello ad un attributo ne consente il prelievo, o in taluni casi anche la modifica, del valore. Per questi ultimi (cioè variabili e costanti) possiamo, come per i metodi, differenziare il loro utilizzo in due fasi: la dichiarazione e l’assegnazione. In una dichiarazione di variabile o costante la sintassi da rispettare è la seguente: [modificatori] tipo_di_dato nome_della_variabile;

Anteprima della Tesi di Leonardo Minnozzi

Anteprima della tesi: Sviluppo di software Java ad alte prestazioni e realizzazione di una suite di benchmarks per J2ME e J2SE orientati al DSP, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Leonardo Minnozzi Contatta »

Composta da 268 pagine.

 

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