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L'accesso abusivo ai sistemi informativi automatizzati

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L’Accesso abusivo ai sistemi informativi automatizzati Prefazione IV PREFAZIONE Sin dall’infanzia ho visto l’informatica modificare il mondo che mi circondava e, di conseguenza, la mia stessa vita. I computer si sono inesorabilmente inseriti in ogni aspetto della mia esistenza, dallo svago offerto dai vecchi videogame del “Commodore 64” e dell’”Amiga 500”, sino ai primi programmi di videoscrittura ed elaborazione testi utilizzati a scuola, per giungere ai software che abitualmente uso per lavorare e ad Internet, ormai strumento indispensabile per comunicare. Dal primo anno di università ho ritenuto naturale, per me, la scelta di una tesi di carattere informatico, soprattutto dopo aver studiato la materia in Informatica Giuridica. Sono sempre stato un “integrato” nelle nuove tecnologie e ho sempre guardato con stupore gli “apocalittici”, che vedono nel progresso dell’elettronica l’origine di tutti i mali. Oggi comunichiamo in modo istantaneo, inviamo foto, video e audio con estrema semplicità e, soprattutto, a costi ridottissimi; possiamo immagazzinare interi testi in pochi supporti digitali e ricercare informazioni da tutto il mondo restando comodamente a casa nostra. Un’infinita serie di nuovi servizi è a nostra disposizione semplicemente accendendo un personal computer collegato ad una linea telefonica. Sembra di trovarsi di fronte ad una medaglia completamente d’oro, senza rovescio, ma così non è. Il punto debole, il tallone d’Achille di questo stupendo colosso sono i suoi piedi d’argilla, piedi che si chiamano “sicurezza”. Personalmente ho visto vanificarsi il mio lavoro a causa di virus informatici o di falle, “bug”, nel sistema, subisco la piaga dello “spam” e ogni giorno leggo notizie di nuovi attacchi sferrati contro sistemi vitali per la nostra società. Ciò che abbiamo guadagnato nella velocità è stato perso nella certezza dei dati e delle informazioni. Scrivendo questa tesi, ho ritenuto doveroso infilare le mani nella melma dell’underground informatico, per comprendere le motivazioni che spingono alcuni individui a dedicare la propria vita all’ideale informatico della libertà dell’informazione, a quei pirati dei nostri giorni che si chiamano “hacker”. In questo studio ho scoperto la presenza di un variegato mondo in cui si alternano personaggi più o meno temibili, nati dalla degenerazione del primigenio ideale hacker.

Anteprima della Tesi di Vito Nicola Mastromarino

Anteprima della tesi: L'accesso abusivo ai sistemi informativi automatizzati, Pagina 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Vito Nicola Mastromarino Contatta »

Composta da 148 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.