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Il diritto di accesso ai documenti amministrativi

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5 obbligo di ufficio. Nel momento in cui fosse arrecato un considerevole pregiudizio dalla violazione suddetta, l’interdizione per il pubblico ufficiale dal servizio si prolungava fino a 10 anni ed, in più, era prevista la detenzione in carcere a partire da un minimo di due mesi fino ad arrivare a due anni. La previsione dell’articolo 191 non può considerarsi posta unicamente a tutela dell’amministrazione, ma anche dei privati, nei confronti dei quali l’amministrazione stessa era tenuta a rispettare una sorta di segreto professionale. 10 Accanto alla tutela sostanziale apportata dalle disposizioni normative appena esaminate era, tuttavia, necessaria anche una tutela di carattere processuale del segreto d’ufficio, affinché i soggetti depositari di tale segreto, nel corso di un processo, non potessero essere indotti o costretti, soprattutto in sede di esame testimoniale, a rivelare le notizie oggetto del segreto. Un intervento significativo in questa direzione venne effettuato dal primo Codice di procedura penale emanato nel 1865, il cui articolo 288 disponeva che: ” gli avvocati ed i procuratori non possono, sotto pena di nullità, essere obbligati a deporre sopra quei fatti o circostanze di cui essi abbiano cognizione in seguito a rivelazione o confidenza ad essi fatta dai loro clienti nell’esercizio del loro ministero”. La tutela prevista dall’articolo 288 era estesa, inoltre, a coloro che esercitavano le attività sanitarie, ovvero: medici, levatrici ed ufficiali di sanità, nonché ad ogni altra persona alla quale, in virtù della professione svolta o dell’incarico ricoperto, era stata fatta confidenza di qualche segreto, la disposizione dell’articolo 288 estendeva, infine, anche ai pubblici ufficiali la tutela del segreto da essi detenuto per ragione del loro ufficio. 11 Quella prevista dall’articolo 288 del codice del 1865 non era una esclusione assoluta dal rendere la testimonianza né un’incapacità, ma, semplicemente, una dispensa fondata su interessi diversi che necessitavano di una tutela adeguata, questi interessi erano profondamente differenti nel caso degli esercenti le professioni forensi e sanitarie rispetto ai pubblici ufficiali. Nella tutela approntata per i medici, gli avvocati e gli altri individui che esercitavano attività affini, veniva data soluzione ad un conflitto tra 10 G. Arena, op. cit. , p. 33 s. 11 P. Pisa, Il segreto di Stato, Milano, 1977, p. 6 s.
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Informazioni tesi

  Autore: Maurizio Ancona
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano
  Facoltà: Economia
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Fabrizio Fracchia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 196

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