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Il diritto di accesso ai documenti amministrativi

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9 del pensiero con una formula sintetica, ma certamente tesa, nelle intenzioni del legislatore, ad assumere una portata generale, si era preoccupato maggiormente di situazioni passate, che non dei problemi presenti nella loro dimensione complessiva. 18 Tutto questo emergeva nel dopoguerra nella cultura giuridica anglosassone ed europea in tema d’informazione, la quale trovava riconoscimento nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del dicembre 1948, all’articolo 19, che afferma il diritto dell’individuo alla libertà di opinione e di espressione, nonché, quello di cercare, ricevere, diffondere idee ed informazioni attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere, ed, appena due anni dopo, negli articoli 9 e 10 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Tali fonti contengono la distinzione tra libertà di pensiero, libertà di manifestare il proprio e l’altrui pensiero, libertà d’informazione e libertà di ricevere informazioni, distinzione questa approfondita poi dalla dottrina italiana negli anni cinquanta e sessanta. La dottrina 19 infatti, a partire negli anni settanta, era stata impegnata nel ridefinire l’articolo 21, attraverso il passaggio dalla libertà di manifestazione del pensiero alla libertà d’informazione, fino ad ipotizzare un vero e proprio diritto all’informazione. In questa operazione sia la dottrina 20 che la giurisprudenza 21 aveva distinto il lato attivo da quello passivo della libertà d’informazione, la Corte costituzionale definiva espressamente il lato attivo come la libertà di dare e divulgare notizie, opinioni, commenti, ed il lato passivo come l’interesse generale all’informazione. Da questa componente passiva della libertà d’informazione non derivava, secondo la dottrina 22 , un vero e proprio diritto soggettivo di ciascun soggetto o dei cittadini, né una situazione di vantaggio individuata in Costituzione, di conseguenza, i destinatari dell’informazione sarebbero stati dotati di un semplice interesse, non azionabile dai singoli interessati, ma suscettibile di assumere 19 A. Russo, Il diritto all’informazione nell’ordinamento regionale, in Pol. Dir., 1977, p. 115 s. 20 T. Martines, Diritto Costituzionale, Milano, 1981, p. 641 s. 21 Corte Cost. , 15 giugno 1972, n. 105, in Giurisprudenza Costituzionale, 1972, p. 1196. 22 L. Paladin, Problemi e vicende della libertà di informazione, in La libertà di informazione, Torino, 1979, p. 22 s.
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Informazioni tesi

  Autore: Maurizio Ancona
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano
  Facoltà: Economia
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Fabrizio Fracchia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 196

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