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Storia e storia operaia della miniera di Seui

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1 1.1 - Introduzione In Sardegna l’attività mineraria ha origini antiche. Fin dai tempi dei fenici, infatti, furono aperte alcune miniere, soprattutto per estrarre piombo, zinco e argento, e in minor misura anche manganese, antimonio, rame e ferro. Nel lontano 1642 i soci Bernardo Tolo Pirella e Nicolò di Nurra, ottennero il privilegio di 40 anni per sfruttare le miniere di Sardegna. Anche i Savoia, a partire dal 1720, cercarono di favorire le attività estrattive, affidando spesso la gestione delle miniere a società straniere. Nel 1721 venne concesso a Pietro Nieddu e Giovanni Stefano Durante il privilegio di coltivazione di tutte le miniere dell’isola, in cambio del pagamento di un corrispettivo pari al 5 % della produzione netta. 1 Tale concessione, che aveva durata ventennale, passò nel 1740 a Mandel, console svedese a Cagliari, che la mantenne sino all’anno della sua morte avvenuta nel 1759. Il 18 ottobre 1822 le regie 1 patenti, fissando il diritto di signoraggio, ribadivano che la proprietà del fondo non dava diritto automaticamente all’esercizio di miniera. Il 30 giugno 1840 un regio editto dette la preferenza allo scopritore del giacimento piuttosto che al proprietario del suolo. Nel contempo, il diritto di signoraggio precedentemente istituito, venne sostituito con un corrispettivo pari al 34 % del minerale ed i giacimenti sardi cessarono di essere ignorati dal 1848, quando, grazie alla Fusione Perfetta con gli stati di Terraferma, fu esteso anche a loro. Quest’editto non solo attribuiva allo stato la proprietà di sottosuolo, ma ne sanciva anche la definitiva indipendenza dal diritto di soprasuolo. Prevedeva inoltre che fosse privilegiata la figura dello scopritore affinché le motivazioni alla ricerca non venissero meno. Se dimostrava di essere in possesso di mezzi adeguati per intraprendere il lavoro necessario, al ricercatore, venivano assegnati in concessione non più di 400 ettari mentre il proprietario del fondo veniva indennizzato per i danni eventuali subiti dalla sua proprietà. Questa legge favorì indubbiamente lo sviluppo delle attività estrattive, visto il basso costo della mano d’opera locale e l’appoggio che ebbe dalla classe ex - nobile. Contraria al suo contenuto era invece la classe dei proprietari terrieri 1 Relazione del deputato Sella alla Commissione d’inchiesta sulle condizioni dell’industria mineraria nell’isola di Sardegna, pag. 11 – 12
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Storia e storia operaia della miniera di Seui

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Informazioni tesi

  Autore: Rita Loi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Giampaolo Loy
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 210

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