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Storia e storia operaia della miniera di Seui

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2 che si sentiva minacciata e defraudata dei suoi diritti. La produzione andò aumentando nel tempo, condizionata però dall’assenza di adeguate fonderie sia nell’isola che nel continente, pertanto i minerali estratti dovevano essere indirizzati alle fonderie dei paesi di appartenenza delle società che gestivano l’estrazione, quindi con scarsa ricaduta sull’occupazione locale.Un passo decisivo fu compiuto con la legge sardo – lombarda del 20 novembre 1859 che riformava quella del 1840, stabilendo che le miniere saranno coltivabili solo per concessione sovrana. Ottenuto tale atto diventarono come una generica proprietà e, da quel momento diventarono trasmissibili come qualsiasi altra. Il concessionario avrebbe dovuto pagare una tassa fissa annua di 50 centesimi per ettaro ed una proporzionale al 5 % della produzione netta. In esame viene presa la miniera di Corongiu, sita in località di Seui. Si è cercato di ricostruirne la storia e l’evoluzione, scontrandosi però con l’inacessibilità e/o la scomparsa di molti documenti che renderebbero più completo e preciso il lavoro. Secondo un’ipotesi formulata nel 1923 dal Lotti 2 il carbone contenuto nel giacimento dovrebbe trovarsi su una linea che, partendo proprio da Seui, si congiungerebbe alla Corsica e da qui arriverebbe sino al bacino della Durance, al Creusot, con le miniere carbonifere belghe. Il successo dell’antracite di Seui era dovuto alle sue caratteristiche tecniche: nessun’altra antracite, in Italia, raggiungeva una qualità così elevata, così simile a quella dei migliori carboni inglesi. Il nome, Fund’ e Corongiu, 3 trova le sue origini dalla combinazione di due parole sarde: a fundu che significa accanto e da corongiu che vuole dire roccia. In questo caso si riferisce più precisamente ad un terreno che si trova nelle vicinanze di una parete rocciosa a picco. Questa miniera non ha avuto negli anni il risalto e i fasti riconosciuti ad altre, né la loro capacità produttiva o la loro forza sindacale. Per certi versi si trattava di una miniera male armata e mal equipaggiata, che pagava più di ogni altra cosa, la chiusura della sua posizione geografica. 2 Atti del convegno di studi per l’industrializzazione della Sardegna, vol. I, pag. 100 – 101 3 D. Ballicu, Miscellanea: alcune cianfrusaglie di indole letteraria e scientifica approssimative abborracciate dal medico condotto di un piccolo centro di montagna, pag. 150

Anteprima della Tesi di Rita Loi

Anteprima della tesi: Storia e storia operaia della miniera di Seui, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Rita Loi Contatta »

Composta da 210 pagine.

 

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