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Il sistema dei controlli sui comuni

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giuridiche territoriali di perseguire interessi coincidenti con quelli statali attraverso l’emanazione di atti amministrativi. Nel periodo fascista tale controllo assunse una maggiore estensione –l 'espressione “visto di legittimità”, per designare l'atto di controllo, fu sostituita con “visto di esecutività” - e concerneva tutte le deliberazioni dell'unico organo comunale, il Podestà, di nomina governativa, che aveva preso il posto degli amministratori elettivi. Il prefetto muniva di tale visto, le deliberazioni non soggette all’ approvazione della Giunta provinciale amministrativa, sempre che fossero riconosciute regolari. In caso contrario poteva pronunciarne l’annullamento per motivi di legittimità o ricusarne l’approvazione per motivi di merito (r.d. 1934, n. 383). Caduto il fascismo, la materia è stata regolata dalla Legge 9 giugno 1947, n. 530, rimasta totalmente in vigore fino all'attuazione del sistema di controlli previsto dalla Costituzione. Secondo tale legge, le deliberazioni dei Consigli e delle Giunte comunali diventavano esecutive - quando non erano soggette a speciale approvazione - dopo la pubblicazione all'albo pretorio per quindici giorni e dopo l'invio al Prefetto, che doveva aver luogo (a pena di decadenza) entro otto giorni dalla data in cui erano state prese. Per ragioni di urgenza, poi era possibile dichiarare immediatamente esecutive le deliberazioni stesse col voto espresso della maggioranza dei componenti il collegio(disposizione, questa, già prevista dalla legge Ricasoli). Il Prefetto doveva pronunciare l'annullamento degli atti che riteneva illegittimi entro venti giorni dal ricevimento; ne conseguiva, dalla non coincidenza fra il termine entro cui la deliberazione poteva essere annullata e quello prescritto per la sua esecutività, che normalmente l'annullamento del Prefetto interveniva dopo che l'atto annullato era divenuto esecutivo e, quindi, tale controllo era considerato successivo. Al controllo prefettizio di

Anteprima della Tesi di Gianmario D'ambrosio

Anteprima della tesi: Il sistema dei controlli sui comuni, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Gianmario D'ambrosio Contatta »

Composta da 204 pagine.

 

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