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La Regolamentazione dei servizi di pubblica utilità: valutazioni contabili e finanziarie

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9 questa pubblica o privata) e di preparare interi settori, da sempre caratterizzati dal monopolio, all’apertura verso la concorrenza e la liberalizzazione dei mercati. Gli economisti, per quanto riguarda l’economia della regolamentazione, si sono concentrati soprattutto sul problema dell’ottima fissazione dei prezzi e hanno sviluppato diversi modelli per la definizione della cosiddetta regola ottimale (soluzione di first best). Si tratta per lo più di criteri slegati da effettive considerazioni sui costi di produzione e rappresentano più che altro analisi antecedenti l’attività di contabilità analitica (attività sulla quale saranno spinti i maggiori sforzi dei regolatori). Da mettere in evidenza sono le caratteristiche peculiari del monopolio naturale, per poter arrivare all’individuazione della regola ottimale e per poter giudicare una sua applicabilità. Il monopolio naturale è tale da evidenziare costi fissi rilevanti e sostanziali economie di scala; i costi medi si presentano sempre decrescenti, con la logica conseguenza di una curva del costo marginale sempre al di sotto di quella dei costi medi. Applicando, perciò, la regola del prezzo pari al costo marginale, che rappresenta proprio la regola ottimale per la fissazione dei prezzi in un mercato concorrenziale, l’impresa regolamentata recupererebbe esclusivamente i costi variabili, rilevando perdite pari ai costi fissi. L’introduzione di un trasferimento diretto dallo Stato al produttore, per far fronte a queste eventuali perdite, non risulterebbe di alcun aiuto: da un lato sarebbe in grado di garantire la sostenibilità di prezzi efficienti, ma dall’altro arrecherebbe effetti distorsivi sulle scelte di consumo, andando ad incidere sulla fiscalità generale. Per questi motivi la regola del costo marginale non è applicabile nella realtà. Nella teoria economica troviamo altri modelli per la fissazione dei prezzi, una volta constatata l’insostenibilità del first best. Per esempio, un grande interesse anche sul piano attuativo ha suscitato la cosiddetta regola di Ramsey, la quale, garantendo la piena copertura dei costi (inclusivi del profitto giudicato accettabile), si discosta il meno possibile dalle condizioni di Pareto efficienza definite dall’uguaglianza tra costo marginale e prezzo. I beni a domanda più elastica avranno prezzi più vicini al costo marginale, mentre quelli a domanda più rigida, come i beni di prima necessità, avranno un prezzo più elevato. Ma anche in questo caso si pongono seri problemi di attuazione. Evidenziamo, per esempio, le critiche che G. Palermo ha apportato

Anteprima della Tesi di Mara Tacconi

Anteprima della tesi: La Regolamentazione dei servizi di pubblica utilità: valutazioni contabili e finanziarie, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Mara Tacconi Contatta »

Composta da 237 pagine.

 

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