Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Dal bagno a dondolo alla jacuzzi: relax, fitness e vanità maschile nella comunicazione pubblicitaria

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

Capitolo I Venti secoli di vanità 7 2. La vanità nel mondo antico 2.1 Gli Ebrei W. Keller descrive il modo in cui gli Ebrei si dedicavano alla cura del proprio corpo: “Le donne ebree, ma a volte anche gli uomini, avevano l’abitudine di portare sotto la veste un sacchetto di mirra odorosa. Non mancavano nella toletta né i bigodini né le forcelle né gli specchi (dischi lucidi di metallo ben levigati). Per quanto ne condannassero l’uso, i profeti non riuscirono mai a bandire dalle case signorili né il belletto né il ritocco per gli occhi. Con i grappoli dei gialli e delicati fiori del cipro, le donne si ornavano i capelli. Apprezzavano molto di più una polvere giallo-rossastra ricavata dalla corteccia e dalle foglie dell’arbusto del cipro. Con questa si tingevano i capelli e le unghie dei piedi e delle mani. Gli archeologi trovarono con stupore il suo lucente color rosso chiaro come smalto sulle unghie delle mani e dei piedi delle mummie egiziane. Le sopracciglia e le ciglia venivano tinte con solfuro di piombo e il lapislazzuli tritato dava alle palpebre la desiderata ombreggiatura. La cocciniglia polverizzata forniva, esattamente come la moderna matita delle labbra, il rosso cremisi per una linea seducente”. 2 Ciò che ha più colpito gli studiosi è che tracce seppur minime di trucco sono state rinvenute anche in mummie di uomini, testimoniando quindi il fatto che pure i maschi, in misura minore, non tralasciavano la cura estetica. 2 W. Keller, La Bibbia aveva ragione, Milano, 1956, p. 196.

Anteprima della Tesi di Massimo Petrungaro

Anteprima della tesi: Dal bagno a dondolo alla jacuzzi: relax, fitness e vanità maschile nella comunicazione pubblicitaria, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Massimo Petrungaro Contatta »

Composta da 108 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1240 click dal 10/03/2006.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.