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La tutela penale della privacy

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carattere unitario della riservatezza esaltandone la natura costituzionale alla luce di quanto disposto dall’art. 2 della Costituzione, asserisce che questa ultima disposizione va interpretata secondo le disposizioni contenute nell’art. 12 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e nell’art. 8 della Convenzione Europea sulla salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Sulla base delle norme citate (che garantiscono la vita privata e familiare da interferenze esterne), il rispetto della vita privata va dunque inteso quale diritto inviolabile. 21 Il riferimento alle formazioni sociali da parte dell’art. 2 Cost., da cui emerge la dimensione sociale della privacy, impone un collegamento con l’art. 3 Cost., a dimostrazione del legame esistente tra il principio personalistico e quello solidaristico ed in forza del quale la sociale. Univoca è la distinzione operata dall’art. 2 nei confronti dell’uomo come «singolo» e come elemento inserito nelle «formazioni sociali ove si svolge la sua personalità», in funzione della quale riconosce i diritti inviolabili del medesimo come «individuo» e come «civis». E la persona umana in questa duplice dimensione riemerge nell’art. 3: se con l’impegnare lo Stato ad attivarsi per assicurare «l’effettiva partecipazione dei lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese» esso fa riferimento al momento sociale, con l’impegnare il medesimo ad attivarsi per rimuovere gli ostacoli di ordine economico – sociale che impediscono il «pieno sviluppo della persona umana» non può non fare riferimento alla persona umana integralmente intesa, come «civis» e ancora prima come «singolo», in quella pienezza imposta dall’art. 2. Di conseguenza: poiché la riservatezza costituisce una esigenza connaturata alla persona umana nella sua proiezione individuale; poiché l’attacco ad essa da parte, soprattutto, dei grandi mezzi di diffusione costituisce, per la sproporzione di forze tra singolo e le organizzazioni economico–sociali sottostanti ai medesimi, un ostacolo economico–sociale che impedisce il «pieno sviluppo della persona umana» nel suo momento individuale, lo Stato pertanto deve rimuovere tali ostacoli, proteggendo adeguatamente la riservatezza. L’eccepito carattere programmatico dell’art. 3 per quanto riguarda l’impegno del legislatore attiene soltanto al momento della predisposizione degli adeguati mezzi di protezione, ma non investe l’attualità del riconoscimento dell’interesse alla riservatezza. D’altro canto, anche ammesso che ad opera dei grandi mezzi di divulgazione non si creino dei «limiti, di fatto, alla eguaglianza», trovandosi cittadini parimenti esposti al pericolo di offese alla loro sfera privata, si vengono pur sempre a porre in essere dei «limiti, di fatto, alla libertà» individuale, che comincia ad estrinsecarsi proprio nella esclusività della sfera privata. L’incontestabile fatto che l’art. 3 faccia riferimento in via primaria a tutt’altri ostacoli economico–sociali, non esclude, infine, che esso possa riferirsi in via secondaria anche agli ostacoli del presente tipo, analogamente a quanto è constatabile per il diritto all’onore, ciononostante concordemente ammesso come costituzionalmente riconosciuto» 21 PATRONO, Privacy, cit., pag. 576; VASSALLI, Libertà di stampa e tutela penale dell’onore, in Arch. Pen., 1967, pag. 24 ss. ritiene che le disposizioni dell’art. 12 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e dell’art. 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, avendo sicuro contenuto interpretativo dei principi costituzionali, specifichino la formula «diritti inviolabili» di cui all’art. 2 Cost. Tali norme sono, quindi, «la base per il riconoscimento, già de iure condito, di un diritto all’intimità della vita privata e per la eventuale creazione di speciali norme penali volte ad impedire arbitrarie ingerenze nella intimità stessa».

Anteprima della Tesi di Domenico Ferraro

Anteprima della tesi: La tutela penale della privacy, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Domenico Ferraro Contatta »

Composta da 162 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.