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L'immagine degli Stati Uniti in Francia dopo l'11 settembre

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13 Il maresciallo Pétain era diventato Presidente del Consiglio francese nel giugno del 1940, e aveva aperto immediatamente le trattative per l’armistizio. Prima della sua firma il generale de Gaulle lanciò il suo famoso appello da Londra, nel quale sosteneva che la Francia doveva continuare la guerra, e che il governo Pétain, a causa della stessa richiesta di armistizio, era un governo illegittimo. Ad ogni modo inizialmente non ci furono problemi di interpretazione per Washington: “nessuno mise in dubbio la legittimità del governo Pétain (…) E’ solo nel 1943 che il generale de Gaulle offrì un’alternativa chiaramente definita al governo di Vichy” affermò il funzionario americano, Robert Murphy 8 . Freeman Matthews, funzionario americano a Vichy, descriveva con le seguenti parole Pétain: “il solo uomo che oggi può parlare a nome della Francia, e che possiede il prestigio e l’affetto del suo popolo”. Gli Stati Uniti pensavano di poter esercitare la propria influenza sul governo di Pétain, controbilanciando l’influenza della Germania. Quindi intrecciarono strette relazioni diplomatiche con Vichy, e ignorarono largamente la “France libre” (il gruppo costituito da de Gaulle in Gran Bretagna, il cui obiettivo era anche quello di sostituirsi al governo Pétain come governo legittimo della Francia), nonostante le simpatie che questo movimento suscitava nell’opinione pubblica americana. Inoltre gli Stati Uniti, grazie ad un trattato di commercio con il regime di Vichy, avviarono la propria penetrazione economica nell’Africa francese. Nonostante ciò Pétain, convinto che la vittoria tedesca fosse inevitabile, continuò a cooperare con la Germania. 8 Jean-Baptiste Duroselle “La France et les Etats-Unis: des origines a nos jours”, ed. Seuil 1974, p. 161.

Anteprima della Tesi di Tommaso Balbo Di Vinadio

Anteprima della tesi: L'immagine degli Stati Uniti in Francia dopo l'11 settembre, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Tommaso Balbo Di Vinadio Contatta »

Composta da 252 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.