Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L'immagine degli Stati Uniti in Francia dopo l'11 settembre

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

15 Gli Stati Uniti, sosteneva de Gaulle, dopo un’età di isolazionismo (la tendenza jeffersoniana, secondo Mead 12 ) si erano lanciati in “vastes desseins”, spinti da una sorta di “messianisme” (la tendenza wilsoniana, secondo Mead) e da un istinto di dominio. Secondo de Gaulle, Roosevelt aveva abbozzato dei piani per la costruzione di un ordine mondiale del dopoguerra centrato su Washington. Inoltre, nella politica di Roosevelt, il generale francese vedeva degli sforzi per preparare e stabilire una “pax americana”, in cui i popoli sarebbero stati subordinati agli ideali americani 13 . Costigliola sottolinea come la tendenza di Roosevelt durante la guerra ad interpretare il ruolo del “conqueror”, data la tendenza americana ad identificare i propri interessi con quelli degli altri paesi, irritasse particolarmente de Gaulle. “Le immagini che le nazioni si fanno le une delle altre sono sempre deformate, piene di incomprensioni e forzature”, sosteneva cinquanta anni fa Hanna Arendt 14 . Questa affermazione sembra adattarsi bene ai rapporti tra gli Stati Uniti e la Francia. La sfiducia di Roosevelt nei confronti di de Gaulle si aggravò quando la “France libre” occupò l’isola di St. Pierre et Miquelon (che era sotto il controllo di Vichy), nonostante l’opposizione del governo americano. Al contrario questo episodio rafforzò il sostegno dell’opinione pubblica americana nei confronti di de Gaulle, visto come l’esponente della lotta contro il fascismo. Quindi Roosevelt cercò di impedire che de Gaulle giocasse un ruolo politico importante nel corso della guerra. Quando gli americani si fecero convincere dagli inglesi che, prima dello sbarco in Europa, bisognava chiudere la partita nell’Africa francese del nord, scelsero il 12 Vedere Walter Russell Mead “Il serpente e la colomba”, Garzanti, 2002. 13 Charles de Gaulle “Mémoires de guerre”, t. II, pp. 79-80. 14 Citato in Federico Rampini “Antiamericanismo di sempre”, The New York Review of Books, n. 6, 2003. Vedere seconda parte della tesi p. 111.

Anteprima della Tesi di Tommaso Balbo Di Vinadio

Anteprima della tesi: L'immagine degli Stati Uniti in Francia dopo l'11 settembre, Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Tommaso Balbo Di Vinadio Contatta »

Composta da 252 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2268 click dal 20/10/2004.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.