; Skip to content

Da Kyoto a Copenhagen: il ruolo dell'Unione Europea

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
14 modifiche che hanno investito il sistema economico-produttivo dei nuovi Stati durante gli anni ’90), ed ai nuovi livelli di efficienza energetica raggiunti in molti Paesi del mondo. Analizzando solo i dati relativi al biossido di carbonio –CO2-6, si ricava che negli ultimi trent’anni le emissioni pro capite medie sono aumentate di circa il 15%; nello stesso arco di tempo, la popolazione mondiale è aumentata del 50%: l’effetto di questi due fenomeni espansivi, sia nel numero dei fattori impattanti che nell’impatto effettuato da ciascuno di essi, ha determinato un aumento delle emissioni totali mondiali di due terzi, rispetto al livello della prima metà degli anni settanta. Nel passato la maggioranza delle emissioni provenivano dai Paesi ricchi: dal 1850 il Nord America e l’Europa si sono resi responsabili del 70% delle emissioni di CO2 collegata al settore energetico; i Paesi in via di sviluppo, invece, hanno provocato nel complesso meno di un quarto delle emissioni di tutti i gas serra. Solo a partire dal 1990 sono disponibili dati riguardanti tutti i gas serra di origine antropica: in questo caso, quando ci si riferisce al loro insieme considerandoli come un aggregato, si utilizza l’unità di misura CO2e, anidride carbonica equivalente7. Dall’inizio degli anni ’90 fino al 2000, le emissioni di queste sostanze clima-alteranti nel loro insieme sono cresciute ad una media dell’1,2% annuo (il saggio di crescita della sola CO2, molto più alto, si è temperato nella media con il tasso, più modesto, a cui aumentano comunque ogni anno le emissioni degli altri gas serra). Secondo quanto riportato da Tim Herzog nel rapporto del WRI “World Greenhouse Gas Emissions in 2005”, infine, tra il 2000 e il 2005 le emissioni totali (cioè comprensive di tutti I greenhouse gases e di tutti i settori di rilascio) nel mondo sono aumentate del 12,7%, con un saggio di crescita medio annuo del 2,4%8: nel corso di cinque anni, dunque, la velocità media 6 Purtroppo, i dati disponibili relativi all’emissione di gas CO2 equivalenti sono perlopiù disomogenei e in generale non esistono raccolte di lungo termine dei rilasci di CO2e per i singoli Paesi; per questo motivo, per studiare l’andamento nel tempo Paese per Paese ci si rifà più spesso a quelli concernenti la sola anidride carbonica, reperibili in statistiche omogenee presso le banche dati nazionali. Ovviamente, l’immagine che emerge dall’osservazione di questi dati non è che un’approssimazione, tuttavia può essere integrata considerando che per i Paesi ad alto reddito passare da CO2 a CO2e significa aumentare di circa un quarto le emissioni, mentre per i Paesi in via di sviluppo, aumentarle di circa un terzo. Fonte: Stern N. (2009), Un piano per salvare il Pianeta, Feltrinelli, Milano. 7 Ragionare in termini di gas aggregati non è immediato: infatti le differenze tra i vari elementi sono notevoli, dal momento che alcuni di essi sono molto concentrati ma poco “impattanti”, mentre altri più rari ma molto efficienti in termini di cattura del calore. Per questa ragione è stata elaborata una unità di misura che permette di trattare tutte le emissioni di gas a effetto serra come se consistessero solo di anidride carbonica: in pratica, il metano, gli idrofluorocarburi, l’esafluoruro di zolfo, ecc., continuano ad essere prodotti da specifiche fonti e mantengono le proprie caratteristiche chimiche una volta immessi nell’atmosfera. Però, nelle statistiche e nei testi di supporto alle politiche ambientali, questi gas vengono convertiti in una unica unità di misura: il biossido di carbonio equivalente, o CO2e. Il World Resources Institute (si è scelto il glossario tratto dalla pubblicazione di Baumert K.A., Herzog T., Pershing J. (2005), Navigating the Numbers, Greenhouse Gas Data and International Climate Policy, World Resouces Institute. Consultata alla pagina web: http://pdf.wri.org/navigating_numbers.pdf il 28 novembre 2009), definisce tale unità come l’ammontare di anidride carbonica (in termini di peso) che se emessa nell’atmosfera produrrebbe lo stesso effetto forzante radiativo di una data quantità di un altro gas serra. La conversione di un gas diverso dall’anidride carbonica in CO2e viene effettuata moltiplicando il peso del gas in questione per il suo indice GWP, o potenziale di riscaldamento globale. L’anidride carbonica, in questo senso, rappresenta il metro rispetto a cui viene valutata la pericolosità di tutti gli altri gas serra, e l’unità di misura in cui essi vengono, per convenzione, espressi. 8 Fonte: Herzog T. (a cura di), (2009), World Greenhouse Gas Emissions in 2005, World Resources Institute. Documento disponibile all’indirizzo Internet: http://www.wri.org/publication/world-greenhouse-gas-emissions-in- 2005, pagina consultata il 4 dicembre 2009.
Anteprima della tesi: Da Kyoto a Copenhagen: il ruolo dell'Unione Europea, Pagina 9

Preview dalla tesi:

Da Kyoto a Copenhagen: il ruolo dell'Unione Europea

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Sara Ferretti
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Relazioni internazionali
  Relatore: Alberto Quadrio Curzio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 366

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

20-20-20
accordo di copenhagen
ambiente
cambiamenti climatici
cina
clean development mechanism
climate change
combustibili fossili
commercio rinnovabili
e.u. environmental policies
economics of climate change
energia
italia ambiente
joint implementation
meccanismi flessibili
mercato mondiale del carbonio
piano clima-energia
politiche climatiche
politiche energetiche
protocollo di kyoto
rinnovabili
stati uniti
u.s.a.
unione europea

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi