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Delega alla ''mera ricognizione'' dei principi fondamentali

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3 CAPITOLO I I principi fondamentali della materia 1. Cenni sui principi In una qualsiasi forma di convivenza sociale, la vita collettiva per svolgersi ordinatamente necessita di essere organizzata secondo principi ben definiti imposti a tutti i membri della collettività. Questi principi si traducono in norme giuridiche che dettano regole di comportamento che tutti sono obbligati a rispettare; solo nel caso in cui non vengano osservate spontaneamente, lo Stato interviene con la forza. L’espressione “principi” ha un significato talmente generico, e quindi di scarso rilievo, da dover essere sempre accompagnata da un attributo che precisi singolarmente la rilevanza dei principi medesimi 1 . Ne sono un esempio: i principi generali del diritto o dell’ordinamento giuridico; i principi costituzionali particolarmente importanti in presenza di una costituzione rigida, ma rilevanti anche in regime di costituzione flessibile; i principi istituzionali coincidenti solo parzialmente coi precedenti 2 ; i principi direttivi delle leggi di delegazione, previsti dall’art. 76 Cost.; i principi fondamentali delle leggi-cornice, previsti dall’art. 117 Cost.. L’aggettivo che qualifica i principi ha, quindi, un valore determinante. Circa la natura giuridica dei principi, due scuole di pensiero dividono la dottrina. La dottrina maggioritaria non ha dubbi nel sostenere che i principi sono da considerare delle vere e proprie norme giuridiche 3 ; mentre, una parte più ristretta, sostiene si tratti di mere direttive teoriche 4 . 1 F. CUOCOLO, Le leggi cornice nei rapporti fra Stato e regioni, Giuffré, Milano, 1967, p. 29. 2 P. BISCARETTI DI RUFFIA, Diritto costituzionale, 6 ed., Napoli, casa editrice Novene, 1962, pp. 9 ss., ricomprende nei principi generali dell’ordinamento anche i principi fondamentali di struttura dell’ordinamento statale ricavabili dalla natura delle istituzioni considerate in sé e per sé, a prescindere da ogni disposizione formalmente dichiarata. Ciò in adesione alla tesi del ROMANO per cui le istituzioni statali “ sono da per sé diritto positivamente vigente”. Comunque sull’argomento in generale v.: A. VALENTINI, Lineamenti di uno studio sui principi istituzionali, Giuffrè, Milano, 1957. Si cfr. pure C. MORTATI, Istituzioni di diritto pubblico, Cedam, Padova, I, 1952, p. 313, per il quale i principi istituzionali coincidono con i principi generali del diritto. Il che testimonia ancora, per un verso, la relativa omogeneità dei principi, per l’altro la variabilità dei criteri distintivi delle varie categorie di principi. 3 Sul punto, si v. particolarmente P. VIRGA, Diritto costituzionale, Giuffrè, Milano, 1979, pp. 400 ss.; C. MORTATI, Istituzioni di dir. Pubbl., cit., I, p. 313 ss.. 4 A. CHECCHINI, Storia della giurisprudenza e interpretazione della legge, in Arch. Giur., 1923, pp. 191 ss. Può essere interessante rilevare che anche la nostra Corte Costituzionale, sia pure in forma piuttosto sfumata, sembra aver aderito a questa impostazione. “Si debbono considerare come principi dell’ordinamento giuridico – così si legge nella sentenza 26 giugno 1956, n. 6 (in Giur. Cost., 1956, 593 ss.) – quegli orientamenti e quelle direttive di carattere generale e fondamentale che si possono desumere dalla connessione sistematica, dal coordinamento e dalla intima razionalità delle norme che concorrono a formare, in un dato momento storico, il tessuto dell’ordinamento giuridico vigente. I principi generali che scaturiscono da questa coerente e vivente unità logica e sostanziale del diritto positivo possono riflettere anche determinati settori, per convergere poi in sempre più elevate direttive generali, coerenti allo spirito informatore di tutto l’ordinamento”.
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Informazioni tesi

  Autore: Gabriella Maria Piludu
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Elisabetta Sanna
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 80

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Parole chiave

art. 117 cost.
art. 76 cost.
attuazione del titolo v
commissione parlam. per le questioni regionali
conferenza stato regioni
decreti legislativi
delega legislativa
governo
l. 131/2003
l. cost. n. 3/2001
leggi cornice
leggi delega
leggi di principio
leggi quadro
legittimità della delega legisl.
materie di comp. ripartita
parlamento
poteri sostitutivi
potestà legislativa concorrente
principi e criteri direttivi
principi fondamentali della materia
regioni
riforma del titolo v
sent. 280/2004, corte cost.

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