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I poteri probatori del giudice

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6 Diametralmente opposto è l’atteggiamento gnoseologico in un sistema vòlto alla risoluzione di conflitti: qui si assiste all’affermarsi di un modello culturale fondato sull’eguaglianza tra gli antagonisti. Si passa dalla ricerca della verità assoluta alla ricerca della verità probabile: la decisione è il frutto del confronto tra le parti dinnanzi ad un giudice che non è più attore-protagonista della scena, ma arbitro della contesa. È evidente come in questi due antitetici riti muta la funzione probatoria del giudice: in quello inquisitorio, il giudice procede d’ufficio alla ricerca, alla raccolta e alla valutazione delle prove, pervenendo al verdetto a seguito di un’istruzione in cui sono limitati i poteri delle parti; nel rito accusatorio, invece, è un soggetto neutrale che emette la decisione dopo una disputa paritetica che si è sviluppata seguendo il metodo del contraddittorio. Il sistema attualmente vigente nella legislazione italiana nasce dal codice entrato in vigore il 24 ottobre del 1989. La nuova realtà processual-penalistica esce da un’esperienza, quella del codice Rocco, caratterizzata dall’adozione di un sistema misto in parte inquisitorio ed in parte ispirato a regole accusatorie. Le regole inquisitorie erano prevalenti nella fase della c.d. "istruzione", articolata nei due momenti dell’istruzione sommaria affidata al p.m., il quale ricercava e formava le prove come se fosse un giudice e poi «...nel dibattimento se ne serviva da quella parte che era, […] non parte né giudice » 6 e di quella formale affidata al giudice istruttore. Quest’ultima, volta alla formazione della prova attraverso la libera iniziativa del giudice, relegava l’imputato in una posizione di inferiorità escludendolo da alcune attività di rilevanza probatoria, come l’esame dei testimoni o i confronti. 6 F. CORDERO, Procedura penale, Giuffrè, Milano, 2006, p. 636
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I poteri probatori del giudice

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Informazioni tesi

  Autore: Rosa Angelone
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Palermo
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Giuseppe Di Chiara
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 214

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Parole chiave

giusto processo
i poteri del giudice
i poteri integrativi e surrogatori del giudice
l'iniziativa probatoria del giudice dibattimentale
potere probatorio
valutazione della prova

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