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Il Private Equity nelle imprese in crisi: il caso Ferretti

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7 separazione tra banca ed impresa, per cui le banche non potevano detenere oltre una certa percentuale di partecipazione nel capitale sociale di un impresa, in relazione al patrimonio di vigilanza della Banca stessa. La legge n. 344 del 14 agosto 1993 ha istituito i fondi di investimento mobiliare chiusi di diritto italiano, che hanno ampliato la gamma degli operatori nel capitale di rischio, dotando seppur in ritardo, dello strumento internazionale più diffuso per lo svolgimento di tale attività. Senza alcun dubbio la legge più importante in tale ambito è quella che ha previsto l‘emanazione del Testo Unico della Finanza, che ha riformato l‘intera disciplina relativa all‘attività d‘intermediazione finanziaria, introducendo la figura del del <<gestore unico del risparmio>> attraverso la struttura della Società di Gestione del Risparmio 7 e tra l‘altro, ha abrogato la Legge 344/93 di cui si è parlato in precedenza. Successivamente, il Regolamento sulla gestione collettiva del risparmio (Provvedimento Banca d‘Italia del 14 aprile 2005) e le norme regolamentari emanate dalla Banca d‘Italia e dal Ministero del Tesoro hanno modificato il quadro strutturale inerente i fondi mobiliari chiusi, dotandoli di una maggiore flessibilità e coerenza con il contesto finanziario internazionale In Italia il settore del private equity ha avuto uno sviluppo molto caratteristico se paragonato a quanto avvenuto nei Paesi finanziariamente più evoluti. Nella prima metà degli anni Ottanta, in un periodo di particolare diffidenza della nostra normativa verso questa specifica attività, i pioneri del mercato italiano del private equity sono stati operatori di di emanazione privata che, con la formula organizzativa della finanziaria di partecipazione, hanno iniziato a riversare capitali propri o raccolit presso un ristretto numero di soci verso il sistema delle piccole e medie imprese. In seguito, verso la fine dello stesso decennio, è stato il sistema bancario, svincolato da una precedente legge particolarmente restrittiva, ad affacciarsi sul mercato, dapprima attraverso società specializzate, poi, direttamente, attraverso divisioni interne alle stesse banche. Infine, a partire dalla prima metà degli anni 90, hanno cominciato ad operare stabilmente in Italia sia un numero crescente di advisor di fondi chiusi internazionali (in passato presenti in un numero molto ridotto), sia i primi fondi chiusi di diritto italiano. Le attuali tendenze in Italia registrano l‘aumento di queste ultime 2 tipologie di operatori, espressione di un riallineamento anche istituzionale del nostro mercato alle tendenze tipiche dei sistemi più evoluti, dove i fondi chiusi sono lo strumento principale per lo svolgimento 7 Per approfondimenti si veda F. Belli, F.Mazzini, R. Tedeschi, Il Testo unico della Finanza, Il sole 24 Ore Libri, Milano 1998.
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Il Private Equity nelle imprese in crisi: il caso Ferretti

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Informazioni tesi

  Autore: Vincenzo Agnese
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Libera Univ. Internaz. di Studi Soc. G.Carli-(LUISS) di Roma
  Facoltà: Economia
  Corso: Finanza
  Relatore: Fabrizio Di Lazzaro
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 299

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