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Il delirium postoperatorio in paziente cardiochirurgico

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4 risolvere sia la causa scatenante della sindrome, che le eventuali conseguenze legate alla stessa (Wong CL, Holroyd- Leduc J). Malgrado le molteplici conseguenze che la sindrome può indurre, in ambito ospedaliero l’èquipe infermieristica non è sempre in grado di rilevare prontamente tale condizione, infatti essa spesso risulta essere sotto diagnosticata, in quanto la stessa sindrome risulta essere sottovalutata (Richie et al. 1997). In diverse rassegne diagnostiche effettuate dai medici che trattavano pazienti che presentavano il delirium in uno status altamente critico, è stato evidenziato un tasso di diagnosi errata con una variabilità tra il 32 % e il 67% (Sharon K, Inouye, Westendorp, & Saczynski, 2014). Esaminando con attenzione questi dati, si comprende l’importanza dell’argomento e delle conseguenze che inducono un rallentamento degli out comes, direttamente correlate ad un aumento delle risorse economiche per l’assistenza sanitaria, soprattutto in una società dove l’invecchiamento è in costante aumento (Aldemir, Kara, Özen, Sir, & Bac, 2001). In uno studio Eden et al. hanno identificato due motivi per il mancato riconoscimento del delirium in un unità di terapia intensiva : • La non conoscenza da parte del personale infermieristico dei criteri e dei metodi di identificazione del delirium; • L’assenza di comunicazione tra i membri dello staff sull’insorgenza di sintomi indicativi di confusione mentale acuta. Proprio per ottimizzare la diagnosi e renderla precocemente riconosciuta sono state create delle scale di valutazione che richiedono una formazione minima, tra cui la più importante è la CAM, per essere compilata essa necessita di 10 minuti ed è uno degli strumenti di valutazione più utilizzati per lo screening e per la diagnosi del delirium. Concludendo,queste scale sono molto importanti sia per l’identificazione dei fattori di rischio sia per il trattamento degli stessi, che permettono a sua volta una precoce diagnosi e trattamento .
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Il delirium postoperatorio in paziente cardiochirurgico

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Informazioni tesi

  Autore: Marzia Franzese
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli"
  Facoltà: Scienze Infermieristiche
  Corso: Infermieristica
  Relatore: Ciro Scogniamiglio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 82

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Parole chiave

paziente
postoperatorio
delirium
cardiochirurgia

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