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Il mandato precauzionale e le direttive anticipate nel nuovo diritto svizzero di protezione dell'adulto

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Anteprima della tesi: Il mandato precauzionale e le direttive anticipate nel nuovo diritto svizzero di protezione dell'adulto, Pagina 11
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Il legislatore federale, approvando la legge del 19 dicembre 2008 sulla protezione degli adulti e dei minori, 
ha riconosciuto la necessità di affidare questioni così delicate, che toccano direttamente la sfera personale e 
famigliare degli individui, ad una autorità specializzata e interdisciplinare, composta non solo di giuristi, ma 
anche di membri aventi una formazione in ambito sociale, pedagogico e/o psicologico. Il diritto di famiglia 
non contempla però sole le norme relative alla protezione degli adulti e dei minori, ma ci sono altre 
disposizioni che interferiscono in ugual modo nella vita privata e famigliare, della cui applicazione è 
competente la giustizia civile ordinaria. Esistono autorità che hanno persino la competenza di adottare le 
misure a protezione dei minori, di regola affidate all’autorità di protezione. 
Appare dunque più che giustificato pretendere requisiti uguali per autorità che agiscono e giudicano nello 
stesso ambito, quello personale e quello famigliare. Sono appropriati quindi gli intenti di creare un Tribunale 
di famiglia
25
, ovvero una autorità specializzata ed interdisciplinare che statuisca su tutte le cause previste nel 
Codice civile. Sarà ora il tempo ad appurare se il Consiglio di Stato sarò coerente con le scelte di principio 
operate, o se a seguito di ulteriori dibattiti parlamentari, modificherà il suo indirizzo strategico. C’è da 
augurarsi che così non sia. 
 
 
PRINCIPI DEL NUOVO DIRITTI DI PROTEZIONE DEGLI ADULTI 
La revisione totale del vecchio diritto di tutela vuole perseguire diversi obiettivi, che sono strettamente 
connessi con le critiche rivoltegli dai soggetti interessati. I principi generali, ripresi dalla riforma, erano già 
stati declinati dagli esperti sin dall’inizio dei loro lavori preparatori. 
 
RINFORZAMENTO DEL PRINCIPIO DELL’AUTODETERMINAZIONE 
Siccome il criticato diritto di tutela del 1907 aveva una forte connotazione paternalista
26
, il legislatore ha 
voluto fare del principio dell’autodeterminazione uno degli obiettivi principali della revisione.
27
 Dall’altro 
canto, la società attuale è una società improntata verso l’individuo e i diritti fondamentali e la loro evoluzione 
nei nostri sistemi giuridici conferma questa direzione. 
Già presente all’interno della costituzione federale, il principio dell’autodeterminazione si traduce nel nuovo 
diritto con la possibilità di adottare due nuovi strumenti giuridici, il mandato precauzionale (art. 360 ss. CC
28
) 
e le direttive personali anticipate (art. 370 ss. CC
29
). Grazie a queste misure, il diritto della persona di disporre 
di sé rimane intatto, anche nell’ipotesi in cui diventerà successivamente incapace di intendere e di volere. 
Inoltre queste misure permettono di ridurre notevolmente l’intervento dello Stato.  
Se il posto e il peso dell’autodeterminazione nel diritto civile sono direttamente influenzati dai valori sociali 
e filosofici del momento, la questione dell’autonomia del paziente nell’ambito medico resta legata al 
carattere fondamentalmente asimmetrico della relazione medico-paziente. Il medico detiene la conoscenza 
e il potere di guarire mentre il malato è in stato di sofferenza e sudditanza.  Questa asimmetria della relazione 
si carica di una colorazione particolare, in rapporto alla questione del corpo, dell’intimità, del dolore e della 
                                                           
25
 Cfr. in particolare Rolf VETTERLI, Auf dem Weg zum Familiengericht, Schriftenreihe zum Familienrecht, vol 4, Berna 
2004; Christoph HAFELI, Familiengerichte in der Schweiz: eine ungeliebte Institution mit Zukunft, in: FamPra.ch 2010 
pag. 34 segg. 
26
 A questo proposito, AFFOLTER, PJA 2006; BIDERBOST, PJA 2010; BIDERBOST, RSJ 2010; GEISER, RDT 2003; HAFELI, 
FamPra.ch 2007; HAUSHEER/GEISER/AEBI-MULLER, N 1.31 SS; HelbingKomm/ROSH, Einfuhrung in den zivilrechtlitchen 
Erwachsenenschutz; MEIER, RDT 2003; MEIER, Jusletter 2008; REUSSER, RDS 2003; SCHMID, Allgemeine Einleitung; 
SCHNYDER, Jusletter 2004; STETTLER, Genève/Zurich 2007 
27
 Il diritto di tutela si è sviluppato a partire dalla tutela famigliare dove il padre, in quanto capo famiglia, aveva il ruolo 
di proteggere i membri della famiglia in condizioni di difficoltà; MEIER, Genève/Zurich 2007, p. 4; anche 
HAUSSHEER/GEISER/AEBI-MULLER, N 104. 
28
 L’artico 360 cpv. 1 CC recita: “Chi ha l'esercizio dei diritti civili può incaricare una persona fisica o giuridica di provvedere 
alla cura della propria persona o dei propri interessi patrimoniali o di rappresentarlo nelle relazioni giuridiche, nel caso 
in cui divenga incapace di discernimento” 
29
 L’articolo 370 cpv. 1 CC recita: “Chi è capace di discernimento può, in direttive vincolanti, designare i provvedimenti 
medici ai quali aCCetta o rifiuta di essere sottoposto nel caso in cui divenga incapace di discernimento”

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Informazioni tesi

  Autore: Alessio Viganò
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi dell'Insubria
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Aldo Foglia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 225

FAQ

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Parole chiave

protezione
invalidità
direttive anticipate
inabilità
mandato precauzionale
diritto civile svizzero
protezione dell'adulto
mancanza di discernimento

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