; Skip to content

Il procedimento disciplinare dei magistrati

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
5 quale rappresentava, quindi, l’ultima e definitiva parola in materia 1 . Il qua- dro era completato dalla norma secondo la quale l’amministrazione poteva trasferire d’ufficio il giudice che senza sua colpa si fosse posto in condi- zioni di non poter più convenientemente amministrare giustizia nel luogo di sua re- sidenza e rifiuti di essere traslocato. Si trattava di forme di controllo indiretto sull’attività dei magistrati, affidate peraltro al potere esecutivo, che finivano con il rendere del tutto seconda- rio l’intervento disciplinare. Per quest’ultimo, peraltro, erano dettate delle regole di scarsa autonomia, posto che le deliberazioni in materia dovevano essere rimesse al Ministro della giustizia, cui era conferito il decisivo potere di procedere o meno alla esecuzione del provvedimento sanzionatorio. Nonostante quasi nulle fossero le aperture verso l’indipendenza, una suc- cessiva proposta di legge Rattazzi del 1853, che doveva poi trasfondersi nel decreto legge 13 novembre 1859, e per buona parte quindi nell’ordinamento giudiziario del 1865, era accompagnata da una relazione nella quale si affermava, tra l’altro, che la legge Siccardi “recava fino all’esagerazione il principio dell’indipendenza del potere giudiziario, privan- do il Ministro di qualsiasi ingerenza nei relativi provvedimenti”, pervenen- do al programmato che dal “dal Ministro della giustizia deve cominciare e in esso deve compiersi il giro dell’azione disciplinare affinché rimanga ben stabilito che l’ordine giudiziario nei suoi interni rapporti deve pur sempre riconoscere come moderatore supremo il potere esecutivo”. Si spiegava perciò come dovesse essere conferito al Guardasigilli il potere di chiamare a sé qualsiasi magistrato per chiedergli spiegazioni del suo operato e, nel 1 Per precise informazioni sui dati storici riportati si veda l’ampio studio di Giuliani e Picardi, La responsabilità del giudice dallo Stato liberale allo Stato fascista, in Foro italiano, 1978, IV, pp. 223 ss. Altre accurate informazioni sono rinvenibili nel volume La responsabilità disciplinare dei magistrati, I, pubblicato dal Consiglio Superiore della Magistratura nel 1972, pp. 25-71.
Anteprima della tesi: Il procedimento disciplinare dei magistrati, Pagina 5

Preview dalla tesi:

Il procedimento disciplinare dei magistrati

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Daiana Landolfa
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Antonio Carratta
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 203

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.

Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

anm
art.415 bis c.p.p. nel procedimento disciplinare
csm
d.lgs. n° 109 del 2006
illeciti disciplinari
indipendenza della magistratura
legge delega n° 150 del 2005
magistrato
ordinamento giudiziario
procedimento disciplinare
regio decreto n° 12 del 1941
responsabilità disciplinare
sezione disciplinare

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi