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Il rapporto Banca e Impresa nel merito creditizio secondo i Principi di Basilea 2

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13 fabbisogno finanziario espresso dall‘impresa, anche in presenza cioè di fabbisogni durevoli. Inoltre, per le banche esisteva la possibilità di accompagnare l‘impresa nei mercati pubblici dei titoli mobiliari e di partecipare ai sindacati di collocamento e di garanzia, ma ciò richiedeva competenze rare e specifiche e non esisteva un incentivo sufficiente per proporre e accompagnare il ricorso al mercato delle imprese. Infine, alle aziende di credito ordinario, per poter ridurre ulteriormente i rischi, e non solo quelli di liquidità, erano vietate tutta una serie di operazioni che potevano rappresentare immobilizzazioni, come ad esempio: l‘investimento in azioni e partecipazioni. In realtà, però, tutti questi limiti e divieti non erano assoluti, bensì derogabili mediante specifiche autorizzazioni dell‘organo di vigilanza, che a partire dall‘immediato dopoguerra era costituito dalla Banca d‘Italia 11 . La Legge Bancaria del 1936 creò, quindi, un sistema rigido di specializzazione operativa che fu la legittima risposta alla crisi della banca mista, successiva alla grande crisi dei primi anni ‘30, ed era finalizzata ad impedire che le banche operassero un eccessiva ―trasformazione delle scadenze‖, raccogliendo a breve termine e impiegando a lungo termine, oppure immobilizzando mediante l‘acquisizione di partecipazioni nelle imprese industriali. Il sistema basato sulla specializzazione operativa e funzionale ha permesso lo sviluppo dell‘economia italiana del dopoguerra, limitando la commistione 12 tra banche e imprese che aveva prodotto tanti danni nei primi anni ‘30. 11 Astolfi, Barale & Ricci (2004), Entriamo in azienda 3, imprese bancarie e aziende di erogazione. Milano, TRAMONTANA, TOMO 2 pag 11-12 La Banca d’Italia viene definita banca centrale nazionale della Repubblica Italiana, con compiti operativi che agisce secondo gli indirizzi e le istruzioni impartite dalla Banca centrale europea. La Banca d‘Italia attua sul mercato italiano le decisioni prese dal Consiglio direttivo della BCE in materia di politica monetaria e del cambio, di gestione delle riserve in valuta, di sorveglianza e gestione del sistema dei pagamenti, di emissione delle banconote. La Banca d‘Italia è un istituto di diritto pubblico il cui capitale è posseduto da banche e da istituti di previdenza e assicurazione. I suoi organi sono: - l‘Assemblea generale dei partecipanti con funzioni di organo volitivo, che approva il bilancio e nomina i sindaci e i consiglieri del Consiglio Superiore; - il Consiglio Superiore e il Comitato del Consiglio Superiore, che è l‘organo esecutivo; il Governatore, che rappresenta la Banca d‘Italia di fronte ai terzi e partecipa al Consiglio generale e al Consiglio direttivo della BCE 12 Di fronte al problema della commistione fra banche e imprese l‘autorità monetaria ribadisce il principio della separatezza fra il comparto industriale e quello bancario, al fine di salvaguardare l‘autonomia dell‘ente creditizio nei confronti dei soggetto che partecipano al suo capitale e l‘efficienza allocativa e la stabilità dei singoli enti creditizi e del sistema nella sua globalità.
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Il rapporto Banca e Impresa nel merito creditizio secondo i Principi di Basilea 2

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Informazioni tesi

  Autore: Sara Papale
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Cassino
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Vincenzo Formisano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 143

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basilea 3
la crisi finanziaria
il rapporto banca e impresa
i tre pilastri di basilea 2
rapporto banca e impresa: il caso italiano

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